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Tempo di mare: attenzione alle scottature

Le scottature solari derivano da una eccessiva esposizione al sole: come possiamo difenderci?

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Tempo di mare: attenzione alle scottature iStock

Dal sole arrivano sulla Terra diversi tipi di raggi, tra cui i raggi ultravioletti, o UV, che stimolano la produzione di melanina nella pelle, favorendo così l'abbronzatura.

Una esposizione solare massiva, però, può avere conseguenze negative sulla pelle, a seconda del fototipo individuale, cioè del tipo e della colorazione della pelle.

Le persone con la carnagione scura, dotata di una più alta concentrazione di melanina, sono meno sensibili agli effetti dei raggi UV, rispetto a chi ha una pelle chiara, spesso accompagnata da capelli biondi o rossi e occhi azzurri.

Le persone con la pelle chiara, nonostante la stimolazione dei raggi UV, non si abbronzano (fototipo I), si abbronzano poco e con grande difficoltà (fototipo II), oppure si abbronzano a un livello medio (fototipo III), di solito dopo un eritema.

Le persone di pelle bruna (fototipi IV e V) si abbronzano più facilmente e senza arrossamenti iniziali, mentre le persone di pelle nera (fototipo VI) si abbronzano senza rischi.

La manifestazione più comune della scottatura solare, l’eritema, consiste nell'arrossamento della pelle che si manifesta dopo alcune ore di esposizione al sole. Prolungando l’esposizione, compaiono gonfiori della pelle (edemi), vescicole e prurito intenso; nelle forme più gravi si presentano anche bruciore, dolore forte e bolle d’acqua nelle zone colpite, con danni cutanei più o meno profondi e diffusi a seconda delle zone e del tempo di esposizione.

Possono comparire inoltre malessere generale, mal di testa, rialzo febbrile, forte disidratazione. Se questi disturbi non scompaiono in un paio di giorni, bisogna contattare il medico.

La prima cosa da fare è mettersi al riparo all’ombra e rinfrescare l’area interessata con acqua tiepida o fresca, non troppo fredda, o soluzione fisiologica, e successivamente applicare creme emollienti per esempio a base di aloe vera o di calendula. In caso di necessità, si può ricorrere a una crema contenente un leggero cortisonico.

Ricordarsi sempre, prima dell’esposizione al sole, di applicare una crema preventiva, ad alto fattore, soprattutto per i fototipi più chiari.

Pubblicato il: 02-08-2020
Di:
FONTE : Istituto Superiore di Sanità

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