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Farmaci analgesici: conosciamoli meglio

Gli analgesici, o antidolorifici, sono farmaci in grado di alleviare il dolore

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Farmaci analgesici: conosciamoli meglio iStock

Le forme di dolore più frequenti, come il mal di testa o il mal di denti, o causate da un'infiammazione, come il mal di schiena, si possono trattare con il paracetamolo e gli antinfiammatori. Se, invece, a provocare il dolore è un nervo, gli antidolorifici più utilizzati sono quelli che agiscono sul sistema nervoso centrale.

Gli analgesici, come tutti i farmaci, possono avere effetti collaterali, pertanto, prima di prenderli bisogna fare una valutazione rischio/beneficio. Se utilizzati in modo corretto, rispettando le dosi e le modalità di somministrazione raccomandate, possono contribuire a migliorare la qualità della vita.

Gli analgesici più utilizzati sono paracetamolo, i derivati dell’acido propionico come ibuprofene, ketoprofene e naproxene, diclofenac, codeina, gabapentin, pregabalin e morfina.

Il paracetamolo è utilizzato per la maggior parte delle forme dolorose, ma non nelle nevralgie.

La dose consigliata per gli adulti è di 1000 mg, da assumere al massimo fino a 3 volte al giorno. L’assunzione eccessiva di paracetamolo può provocare danni epatici per cui, se non si osservano miglioramenti, non bisogna aumentare il dosaggio autonomamente, ma rivolgersi al medico che potrà prescrivere un’altra terapia.

farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), quali l'ibuprofene, il ketoprofene, il diclofenac e il naproxene sono particolarmente indicati nel dolore causato da infiammazione, come in caso di artrite o traumi. Non devono essere assunti a lungo (a meno che non l’abbia prescritto il medico) in quanto sono gastrolesivi, cioè possono danneggiare lo stomaco, e a lungo andare favorire la comparsa di problemi cardiaci o renali. L’acido acetilsalicilico (aspirina) è un buon antidolorifico e antipiretico, ma va ricordato che non va assunto prima dei 16 anni, per evitare il pericolo di contrarre la sindrome di Reye, rara ma grave patologia che si verifica nel corso di malattie virali, in particolare se viene assunto acido acetilsalicilico.

La codeina, che di per sé ha scarso potere analgesico, se associata a paracetamolo diventa un antidolorifico molto efficace.

Per il dolore neuropatico periferico trovano indicazione il pregabalin e il gabapentin, entrambi utilizzati anche nell’epilessia.

Citiamo infine gli analgesici più potenti, gli oppiacei (morfina e derivati), che vengono utilizzati solo nelle forme di dolore più severe e sono soggetti a una particolare normativa che ne regola la dispensazione.

Pubblicato il: 20-07-2020
Di:
FONTE : Istituto Superiore di Sanità

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