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Chirurgia estetica, le regole per interventi in sicurezza

La SICPRE lancia una campagna di sensibilizzazione sui social che punta ad aumentare la consapevolezza dei pazienti

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Chirurgia estetica, le regole per interventi in sicurezza sicpre

Troppo spesso i pazienti affrontano i trattamenti di medicina estetica e gli interventi di chirurgia estetica senza la giusta serietà e consapevolezza, mettendo così a repentaglio la propria salute. Per promuovere i comportamenti e gli atteggiamenti corretti, la Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica ha lanciato una campagna di sensibilizzazione e informazione sui social: quattro buone regole trasmesse per immagini e articolate in due  e due No, con lo scopo di raggiungere il maggior numero possibile di persone e fare cultura su un tema così importante.

I

La prima regola da seguire per una bellezza senza rischi è quella di rivolgersi solo allo specialista in chirurgia plastica. «Lo specialista in chirurgia plastica – dice il presidente SICPRE Francesco D'Andrea  – è un medico che dopo la laurea  in medicina si è formato per altri 5 anni frequentando la Scuola di Specializzazione e la sala operatoria, approfondendo le tecniche chirurgiche alla base dei migliori risultati e delle minori complicanze. E, nel caso in cui si verificassero, solo lo Specialista le può gestire al meglio». Per essere sicuri che il medico a cui ci si è rivolti sia specialista, l'ideale è chiederglielo apertamente e consultare il curriculum. Se ha conseguito la specializzazione, questa appare sicuramente nel curriculum, con il nome della Scuola e l’anno.

Il secondo sì è poi relativo alla visita, che deve permettere al paziente di chiedere tutto quello che desidera sapere e dissipare ogni dubbio. Ancora, è durante la visita che chirurgo e paziente possono entrare in sintonia. «Il bravo chirurgo plastico vuole solo pazienti consapevoli, sicuri e sereni – dice ancora D'Andrea -. Soprattutto in estetica, la nostra missione interpretata in senso etico è quella di realizzare desideri in sintonia con il buonsenso e stabili nel tempo. Tornare indietro può essere molto difficile, se non impossibile». 

E i no della sicurezza...

Risparmiare il più possibile e fare tutto di nascosto possono essere tentazioni che si pagano molto care. Sono questi i comportamenti che la SICPRE indica come in grado di esporre a inutili rischi e pertanto assolutamente da evitare. «Costi estremamente bassi devono insospettire – dice ancora D'Andrea -. Per essere eseguito in sicurezza, un trattamento o un intervento presuppongono il giusto setting, la presenza di tutto il personale necessario e dispositivi a norma, cioè in possesso di tutte le certificazioni. Trattamenti e interventi proposti a prezzi ridottissimi nella stragrande maggioranza indicano una scarsa sicurezza, il contrario di un grande affare». Infine, no ai sotterfugi.  «È importante che le persone più vicine al paziente siano al corrente dei suoi desideri e delle sue scelte, per un giusto confronto e sostegno. Agire alla luce del sole, anche se magari con riservatezza, è sinonimo di un atteggiamento maturo e consapevole»

Una regola alla settimana, per un mese

Le buone regole per la medicina estetica e chirurgia estetica in sicurezza verranno pubblicate una alla volta, ogni settimana, sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram della SICPRE. L'obiettivo, che la società punta a raggiungere anche grazie alla condivisione dei soci, è quello di diffondere il concetto di una bellezza consapevole e responsabile, innanzitutto verso se stessi. 

Pubblicato il: 02-07-2020
Di:
FONTE : Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica, SICPRE

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