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Menopausa: la secchezza vaginale

L'atrofia vaginale è un disturbo molto diffuso

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Menopausa: la secchezza vaginale iStock

In menopausa spesso si verifica un assottigliamento delle pareti vaginali, che si accompagna a secchezza e infiammazione.

Spesso questo disturbo provoca dolore durante i rapporti sessuali e disturbi dell'apparato urinario.

I sintomi sono diversi, tra cui secchezza e bruciore vaginale, perdite vaginali, prurito intimo, fastidio e disagio durante i rapporti sessuali.

La causa è la ridotta produzione di estrogeno che modifica il tessuto vaginale, rendendolo più sottile e meno elastico e dà origine alla secchezza vaginale.

Tra i fattori di rischio ricordiamo l’abitudine al fumo, parto non naturale, assenza di attività sessuale.

In presenza di sintomi, il medico può consigliare dei prodotti di libera vendita in farmacia, come creme idratanti da applicare ogni 2 o 3 giorni per ripristinare il grado di lubrificazione dell'area vaginale, in modo da avere effetti più duraturi rispetto ai risultati che si ottengono con un prodotto lubrificante, o prodotti lubrificanti per ridurre il fastidio durante i rapporti sessuali. 

Se non si notano miglioramenti, si può ricorrere a farmaci come estrogeni da applicare localmente, sotto forma di crema, anello vaginale o compresse vaginali, con il vantaggio di un’efficacia a basse dosi, o estrogeni assunti per bocca, che si distribuiscono in tutto l’organismo, o sotto forma di cerotto che rilasciano gradualmente l’ormone. I farmaci devono essere assunti solo dietro consiglio medico.

Si trovano in commercio anche degli integratori alimentari a base di estratti vegetali, ma è sempre bene valutare con il proprio medico l’opportunità di assumerli.

Pubblicato il: 17-06-2020
Di:
FONTE : Istituto Superiore di Sanità

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