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Vitamina K: caratteristiche e benefici

Non se ne parla molto, ma il suo ruolo è molto importante

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Vitamina K: caratteristiche e benefici iStock

Il suo ruolo è fondamentale nel processo di coagulazione del sangue e assicura la funzionalità delle proteine che formano e mantengono in forma le ossa.

La vitamina K viene suddivisa in tre gruppi:

vitamina K1, o fillochinone, è di origine vegetale e si trova nelle verdure a foglia verde (spinaci, cavolo, piselli), nella salvia, nel prezzemolo e nei legumi, come fagioli e lenticchie. Quantità minori sono presenti anche nella carne, come il pollo, nel fegato, nei cereali e nei latticini;

vitamina K2, o menaquinone, viene prodotta fisiologicamente dai batteri della flora intestinale a partire dalla vitamina K1 fornita all’organismo dall’alimentazione;

vitamina K3, menadione, prodotto di sintesi utilizzato in farmaci che regolano la coagulazione del sangue.

Il fabbisogno giornaliero di vitamina è di circa 1 milligrammo per chilo di peso corporeo e la dieta è sufficiente per soddisfare questa necessità.

La carenza di vitamina K è un evento raro ed è di solito collegata a situazioni patologiche, come coliti croniche, diarrea prolungata, ostruzione intestinale. Si manifesta con la tendenza a emorragie, di cui un primo sintomo può essere il sanguinamento delle gengive.

Anche l’eccesso si verifica raramente, a questo proposito va posta particolare attenzione nel seguire le raccomandazioni del pediatra per la somministrazione di integratori di vitamina K ai neonati.

Pubblicato il: 22-05-2020
Di:
FONTE : Istituto Superiore di Sanità

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