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Malattie infettive del bambino: la scarlattina

La scarlattina è una malattia esantematica, in quanto provoca una diffusa eruzione cutanea

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Malattie infettive del bambino: la scarlattina iStock

La malattia è causata da un batterio, lo Streptococco beta emolitico di gruppo A (Streptococcus pyogenes) ed è molto comune nei bambini, ma può colpire anche le persone adulte.

I sintomi sono mal di gola, febbre, ingrossamento dei linfonodi del collo e malessere generale. Compare successivamente l’esantema, a livello toracico, della schiena e della pancia, per poi estendersi agli arti. Sul viso non compare l’esantema, ma un arrossamento, tranne nella zona intorno alla bocca, che rimane pallida. 

A volte, nella fase iniziale della malattia, la lingua si ricopre di una patina bianca, che scompare dopo qualche giorno per lasciare il posto a un arrossamento e a gonfiore (lingua a fragola).

È una malattia molto contagiosa, ma di solito non grave, che può essere curata dal pediatra con terapia antibiotica, in quanto causata da un batterio. Se è presente febbre alta, si può utilizzare paracetamolo per abbassarla.

In genere, con l’adeguata terapia la scarlattina guarisce in una settimana, anche se è possibile che la desquamazione della pelle continui ancora per un po’.

La scarlattina è contagiosa dal momento in cui compaiono i sintomi fino a circa 24 ore dopo l'inizio della terapia antibiotica, mentre in assenza di cure è contagiosa per 2-3 settimane.

È opportuno quindi che la persona ammalata non frequenti la scuola, o il lavoro, per almeno un giorno dall’inizio dell’assunzione dell’antibiotico.

Il contagio avviene attraverso le gocce di saliva espulse nell’aria con colpi di tosse e starnuti, bisogna quindi coprire naso e bocca quando si tossisce o si starnutisce e usare fazzoletti monouso.

Altre buone norme igieniche sono il lavaggio frequente delle mani e l’utilizzo di asciugamani e biancheria personali.

Pubblicato il: 08-05-2020
Di:
FONTE : Istituto Superiore di Sanità

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