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La pelle secca e il prurito nell'anziano

Si tratta di disturbi molto diffusi, vediamo quali sono le possibili cause

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La pelle secca  e il prurito nell'anziano iStock

Il prurito si può definire come una sgradevole sensazione che si percepisce a livello cutaneo e che evoca la voglia di grattarsi. 

Può essere dovuto a malattie infiammatorie cutanee o a patologie di origine interna. La cute dell’anziano, normalmente, è caratterizzata da una maggiore secchezza, che di per sé può causa di prurito. A livello della pelle non si osservano manifestazioni cliniche, se non l’arrossamento dovuto al continuo grattamento.

A volte l’origine del disturbo è una terapia farmacologica, in quanto alcuni farmaci, tra cui i calcioantagonisti utilizzati per l’ipertensione, hanno come effetto collaterale proprio il prurito.

Se si è in grado di escludere l’origine farmacologica del problema, il dermatologo, specialista di riferimento, cercherà di capire se il disturbo può essere la spia di patologie a volte anche gravi, come il diabete, l’insufficienza epatica o renale, il linfoma cutaneo.

Nella maggioranza dei casi, però, il prurito è causato dalla xerosi, condizione in cui la pelle si presenta disidratata, secca, ruvida e sottile.

La terapia mira quindi a ripristinare la corretta idratazione della pelle, con l’utilizzo di creme e detergenti mirati allo scopo. Se in particolare il disturbo è localizzato nella zona genitale, probabilmente dipende da un’irritazione causata da urina e feci, e potrà essere utile una crema barriera che impedisca che entrino in contatto con la pelle.

Anche modificare le abitudini alimentari può aiutare, iniziando con il bere molta acqua nel corso della giornata. Portare in tavola cibi ricchi di acidi grassi polinsaturi e vitamine antiossidanti, come A, C ed E, è importante. Tra questi alimenti ricordiamo la frutta secca, il pesce, la frutta e la verdura in generale.

Pubblicato il: 14-02-2020
Di:
FONTE : Fondazione Umberto Veronesi

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