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Quanto deve preoccupare il nuovo Coronavirus

Il virus, rilevato per la prima volta in Cina, si sta diffondendo, e con esso si diffonde il panico: è giustificato?

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Quanto deve preoccupare il nuovo Coronavirus iStock

Pur essendo questa epidemia una cosa seria e da non sottovalutare, attualmente l’influenza stagionale è un rischio maggiore per le persone che vivono in paesi diversi dalla Cina e che non vi sono state. 

È vero che il numero delle persone contagiate aumenta di giorno in giorno, ma il numero dei decessi, se confrontato con il numero di infetti, non è poi così elevato.

Come altre malattie respiratorie, l’infezione da 2019-nCoV, questo è il nome del nuovo virus, può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, o sintomi più gravi quali polmonite e difficoltà respiratorie, ma raramente può essere fatale. Le persone più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie pre-esistenti, quali diabete e malattie cardiache.

«Questa non è la prima epidemia o pandemia del virus respiratorio che vedremo, né sarà l'ultima» spiega l’infettivologa Anita Sircar, MD, Providence Little Company of Mary Medical Center in California.

«È troppo facile credere a tutto ciò che viene pubblicato su Facebook o Twitter e lasciarsi influenzare dall'isteria. Educare se stessi su ciò che sta accadendo è l'arma più potente contro il panico», ha aggiunto.

Gli esperti sottolineano come questo coronavirus, a oggi, sia meno pericoloso dell'epidemia di SARS, anch’essa originata in Cina.

Alcuni ritengono che la Cina abbia gestito male la diffusione di SARS del 2002 e potrebbe aver riconosciuto la gravità di questa nuova infezione in ritardo.

Tuttavia, anche se il nuovo focolaio virale fa paura, bisogna ricordare che i Paesi del mondo, Italia compresa, si stanno preparando a combatterlo.

«Se prendiamo misure forti ora, potremmo essere in grado di attenuare l'impatto del virus sugli Stati Uniti», ha dichiarato Nancy Messonnier, MD, direttore del National Center for Immunization and Respiratory Diseases (NCIRD).

«La SARS non era particolarmente trasmissibile, ma più mortale, e alla fine fu controllata da misure di sanità pubblica. 2019-nCoV sembra essere un po’ più trasmissibile, ma meno mortale », ha concluso Gary Whittaker, PhD, professore di virologia alla Cornell University College of Veterinary Medicine.

Pubblicato il: 16-02-2020
Di:
FONTE : www.healthline.com

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