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L'acetone nel bambino

È un disturbo passeggero, ma spesso preoccupa molto i genitori

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L'acetone nel bambino iStock

L'acetone è un disordine metabolico che si manifesta quando l'organismo, allo scopo di ricavare energia, dopo aver bruciato tutti gli zuccheri a disposizione, inizia a bruciare anche i grassi. 

Di solito è conseguenza di uno stato febbrile, oppure di stress o digiuno prolungato, tutte situazioni che richiedono un notevole dispendio energetico, per far fronte al quale, terminate le riserve di zuccheri, il metabolismo utilizza i grassi.

Si formano così i corpi chetonici, rilevabili nelle urine con appositi test acquistabili in farmacia, e nelle vie aeree a causa dell’inconfondibile odore di frutta molto matura.

Oltre all’alito fruttato, possono comparire il vomito e uno stato di malessere generale.

Per ridurre la formazione di acetone e facilitarne l'eliminazione, si consiglia una dieta ricca di zuccheri e di acqua e povera di grassi.

Gli alimenti consigliati sono la frutta e la verdura, biscotti, spremute diluite o the ben zuccherato, succhi di frutta, cibi ricchi di carboidrati complessi come pasta, riso, pane, patate. Da evitare, invece, i cibi ricchi di grassi come cioccolato, salumi, merendine confezionate, latte intero, carni grasse. Il bambino con l’acetone ha molta sete e deve bere spesso, tanta acqua nel corso della giornata, magari con un integratore che il farmacista può consigliare. Se proprio gli piace il latte, si preferisca il latte scremato, oppure diluito al 50% con acqua. 

L’acetone è un disturbo che si risolve spontaneamente quando il bambino cresce, è opportuno comunque mantenere sempre un’alimentazione adeguata ed equilibrata, senza eccesso di grassi.

Pubblicato il: 17-02-2020
Di:
FONTE : IRCCS Bambino Gesù

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