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Alito cattivo, che fare?

È un disturbo imbarazzante, ma si può tenere sotto controllo in diversi modi

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Alito cattivo, che fare? iStock

Raramente l’alitosi può essere dovuta a patologie generali, come diabete mellito o problemi gastrointestinali. 

Più frequentemente dipende invece da altri fattori:

scarsa igiene orale;

assunzione di alimenti alitogeni: aglio, cipolla, alcune spezie, fritti;

assunzione di farmaci che provocano secchezza della bocca (xerostomia), che diventa un abitacolo ottimale per i batteri: antipertensivi, antidepressivi, antimuscarinici, antidiarroici, antiparkinson;

fumo; alcol (determina disidratazione delle mucose con scarsa salivazione e favorisce la proliferazione dei batteri responsabili dell’alitosi).

Esclusa la presenza di una patologia ed effettuata una visita odontoiatrica per rilevare e curare eventuali problemi del cavo orale, si possono adottare alcuni accorgimenti per attenuare il cattivo odore dell’alito.

Tra i rimedi popolari ricordiamo la masticazione di erbe aromatiche (salvia, basilico, prezzemolo), che però funziona solo per poco tempo. 

Fondamentale un’accurata igiene orale, possibilmente dopo ogni pasto; usare il filo interdentalecollutori antibatterici (non contenenti alcol) e il pulisci lingua

Fuori casa, tenere a portata di mano una gomma da masticare alla menta, senza zucchero, che rimuove parte dei residui di cibo e aumenta la salivazione.

Anche l’alimentazione va curata, evitando i cibi alitogeni (vedi sopra) e preferendo frutta, verdura e yogurt. Non fumare ed evitare lo stress, altra concausa dell’alitosi. Bere molta acqua: nella bocca secca i batteri alitogeni si trovano benissimo!

Pubblicato il: 17-02-2020
Di:
FONTE : Elisa Brambilla

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