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Infestazione da pidocchi: non solo in autunno

Ogni anno lo stesso problema: nelle scuole tornano i pidocchi, anche in inverno

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Infestazione da pidocchi: non solo in autunno iStock

Il pidocchio è un piccolo insetto di 1-4 mm di lunghezza, non ha ali ma zampette con degli artigli che gli consentono di attaccarsi tenacemente al fusto del capello, dove trascorre la sua vita, succhiando il sangue più volte al giorno. Esso dipende completamente dall’ospite, al di fuori del quale può sopravvivere solo pochi giorni. Il temuto insetto ha perlomeno un lato positivo: non trasmette malattie infettive, però procura un grande fastidio a causa del prurito dovuto alle lesioni cutanee causate dal suo morso e alla reazione allergica della cute nei confronti degli antigeni contenuti nella sua saliva. La trasmissione è quasi sempre diretta, provocata dal contatto testa contro testa tra bimbi (o tra i bimbi e i loro famigliari), ma in qualche caso è possibile anche la trasmissione indiretta, per lo scambio di cappelli, pettini, cuscini, ecc., che però deve avvenire velocemente a causa della scarsa possibilità di sopravvivenza dei pidocchi al di fuori dell’ospite. L’infestazione può colpire chiunque, indipendentemente dal fatto che segua scrupolosamente o meno le norme igieniche, e negli ultimi anni il numero delle persone colpite è enormemente aumentato. I pidocchi si riconoscono a occhio nudo, oppure ci si può aiutare con una lente di ingrandimento. Le lendini (uova) sono anch’esse facilmente visibili, bisogna però fare attenzione a non confonderle con la forfora. Molto utile può essere il ricorso a un pettinino a denti molto stretti, con il quale passare ciocca a ciocca la capigliatura. Pidocchi e uova si localizzano di preferenza a livello della nuca e della regione retroauricolare, provocando un intenso prurito. Una volta accertata la loro presenza, è necessario ricorrere al trattamento per debellarli.

Oggi troviamo in commercio una quantità di prodotti davvero elevata, anche se a ben guardare le molecole in essi contenute sono tre o quattro, e prodotti naturali, sia per la prevenzione, sia per il trattamento. 

Pubblicato il: 23-01-2020
Di:
FONTE : Elisa Brambilla

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