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Salute Le preferenze sessuali degli uomini e delle donne

Le zone erogene femminili e maschili, la mappa del piacere

Secondo un pregiudizio radicato il piacere sessuale dipenderebbe esclusivamente dalla stimolazione dei genitali, ma nella realtà dei fatti non è così. Leggi perché.

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Le zone erogene femminili e maschili, la mappa del piacere iStock

Secondo una convinzione piuttosto diffusa il piacere nell’intimità deriverebbe esclusivamente dalla stimolazione dei genitali, ma nei rapporti sessuali tutte le parti del corpo possono innescare delle intense riposte di eccitazione sessuale. I genitali, infatti, pur appartenendo alle cosiddette zone erogene, non sono di certo le uniche aree del corpo a far scattare la scintilla del piacere.

Zone erogene, cosa sono?

Per zona erogena s’intende quella parte del corpo la cui stimolazione, anche con olio per massagi, provoca l’eccitazione sessuale e quindi il piacere. Le zone erogene si possono classificare in primarie e secondarie. Alle zone erogene primarie appartengono i genitali e quindi, vagina, clitoride, pene, testicoli, ecc. Le zone erogene secondarie invece, producono un piacere più indiretto, e sono lontane dai genitali, come per esempio, le orecchie, il collo, il seno, le gambe, i piedi, ecc. 

Mappa delle zone erogene femminili

Clitoride: essendo ricco di terminazioni nervose, è la zona erogena principale per una donna, ma deve essere stimolato in modo adeguato. Un tocco troppo deciso e brusco, infatti, può procurare addirittura fastidio.

Capezzoli: l’areola in modo particolare sarebbe la zona più rispondente al piacere, piuttosto che la parte laterale del seno.

Schiena: un massaggio lento e prolungato può far eccitare moltissimo una donna.

Ano: è una delle zone più erogene per molte donne, così pure il perineo, che si trova tra i genitali e l’ano ed è ricco di terminazioni nervose.

Interno coscia: è una parte molto sensibile.

Glutei: la carezze in questa zona sono molto eccitanti per una donna.

Piedi: massaggiare i piedi può dare un piacere che si diffonde per tutto il corpo.

Mappa delle zone erogene maschili

Pene: come per la donna, così per l’uomo il pene è la zona erogena  più sensibile al tatto, poiché ricca di terminazioni nervose.

Capezzoli: questa zona è molto più sensibile nell’uomo che nella donna!

Ano: la zona tra i testicoli e l’ano è una delle zone erogene più forti per un uomo, tanto da far parlare gli esperti di punto L, l’equivalente del famoso punto G femminile. Si trova nella prostata e se stimolata nel modo giusto riesce a far raggiungere un orgasmo molto intenso.

Basso ventre: la zona dall’ombelico fino ai genitali è una zona erogena secondaria molto sensibile.

Mani e gomiti: l’eccitazione maschile può essere innescata da carezze nell’incavo del braccio, quando si piega, e sul palmo della mano.

Ginocchia: l’incavo dietro alle ginocchia è particolarmente sensibile al tatto, perché la pelle è molto sottile e ricca di terminazioni nervose.

Pubblicato il: 20-01-2020
Di:
FONTE : SISP Online - Società italiana di Sessuologia e Psicologia

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