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Nuovo farmaco per ridurre gli attacchi di emicrania

Ha un nome difficile, fremanezumab, ma si spera possa aiutare le tante persone che soffrono di ripetuti attacchi di emicrania

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Nuovo farmaco per ridurre gli attacchi di emicrania iStock

È un anticorpo monoclonale, biotecnologico, quindi non acquistabile senza ricetta, indicato per la profilassi dell’emicrania in adulti che presentano almeno 4 giorni di attacchi al mese.

Sebbene non sia ancora ben noto il meccanismo esatto d’azione attraverso il quale fremanezumab previene gli attacchi di emicrania, si ritiene che la prevenzione dell'emicrania sia dovuta al suo effetto di modulazione del sistema del trigemino. 

Il farmaco va evitato durante la gravidanza e durante l’allattamento può essere preso in considerazione solo se il medico lo ritiene veramente necessario.

L’emicrania colpisce circa il 12% della popolazione mondiale e per la maggior parte delle persone si tratta di attacchi invalidanti. La malattia colpisce maggiormente le donne.

Rispetto alla cefalea, termine che indica qualsiasi mal di testa, l’emicrania è caratterizzata da un dolore laterale, pulsante, e sintomi quali nausea, vomito, fastidio alla luce, ai rumori e agli odori.

Il farmaco viene  presentato in siringa preriempita, da iniettarsi per via sottocutanea in zone dell'addome, della coscia o del braccio che non siano dolenti, con lividi, arrossate o indurite. Le sedi di iniezione devono essere alternate in caso di più iniezioni. 

Le opzioni di somministrazione sono due: una volta al mese o una ogni tre mesi.

Dagli studi effettuati, risulta che il farmaco funziona rapidamente, riducendo di almeno il 50% il numero delle emicranie mensili rispetto al placebo entro 4 settimane, risultando efficace anche nelle persone che usano abitualmente molti farmaci.

Pubblicato il: 17-01-2020
Di:
FONTE : Pharmastar

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