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Farmaci: quando è possibile dividere le compresse?

Molto spesso, per comodità o per far quadrare il dosaggio della terapia, si vorrebbe dividere o frantumare le compresse, ma non sempre è possibile

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Farmaci: quando è possibile dividere le compresse? iStock

Somministrare i farmaci in modo corretto costituisce requisito essenziale per la buona riuscita della terapia. La via orale è sicuramente la più diffusa, ma a volte si va incontro a delle difficoltà, come per esempio nei bambini o negli anziani, nei pazienti disfagici, che presentano difficoltà di deglutizione, o semplicemente perché il dosaggio necessario non è in commercio.

In questi casi, se non si può utilizzare un preparato industriale o una preparazione galenica allestita in farmacia, si deve ricorrere alla manipolazione delle forme farmaceutiche solide.

Secondo il Ministero della salute, per manipolazione si intende la divisione di compresse, la triturazionefrantumazione o polverizzazione delle stesse oppure l’apertura di capsule per fare uscire il contenuto.

È chiaro che queste procedure devono essere eseguite con la massima precisione, per evitare errori di dosaggio che comprometterebbero la sicurezza del paziente.

Una volta accertato che non esistono alternative, come per esempio un’altra forma farmaceutica orale che non necessiti di manipolazione, come gocce, sciroppi, compresse effervescenti, si dovrà seguire una determinata procedura.

Le compresse divisibili devono essere spezzate lungo la linea di divisione, se presente, altrimenti prestare la massima attenzione e poi controllare che le porzioni abbiano le stesse dimensioni.

Non dividere la compressa in meno di un quarto (a meno che non sia specificato dal produttore), garantire la massima igiene delle mani e di qualunque attrezzo venga usato allo scopo.

Non intervenire mai su compresse e capsule a rilascio prolungato o modificato, in quanto verrebbe modificato l’effetto terapeutico del farmaco, su compresse o capsule con rivestimento gastroresistente, perché si inattiverebbe il principio attivo a contatto con l’acidità gastrica, su capsule molli, per l’impossibilità di dosare bene il farmaco e in ogni altro caso in cui sia vietato nel riassunto delle caratteristiche del prodotto.

Pubblicato il: 09-01-2020
Di:
FONTE : Ministero dela Salute

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