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Antidiabetico metformina sotto osservazione

Dopo il caso dei sartani e della ranitidina, ora l'attenzione si sposta sulla metformina, frequentemente utilizzata nella terapia contro il diabete mellito

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Antidiabetico metformina sotto osservazione iStock

L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) informa che livelli molto bassi di un’impurezza, N-nitrosodimetilammina (NDMA), sono stati riscontrati al di fuori dell’Unione Europea, Stati Uniti e Canada, in un ristretto numero di medicinali a base di metformina

Si tratterebbe di quantità che rientrano nei parametri normalmente rilevati in altre fonti, tra cui alcuni alimenti, come le carni grigliate e affumicate, e nell’acqua.

Le Autorità europee stanno avviando una collaborazione con le aziende farmaceutiche per testare i medicinali in commercio nell’Unione Europea. 

Occorre però non creare allarmismi, in quanto la metformina è attualmente il farmaco più utilizzato per la terapia del diabete mellito di tipo 2 e metterla in discussione senza avere prove certe della presenza di sostanze contaminanti nella fase di produzione coinvolgerebbe milioni di diabetici che sarebbero costretti a modificare una cura consolidata e valida.

In questa fase è quindi fondamentale che i pazienti continuino ad assumere il farmaco, in quanto l’interruzione del trattamento potrebbe esporli a complicanze e a gravi e duraturi problemi di salute. Ci sono infatti altre classi di farmaci con la stessa indicazione, ma la risposta a una terapia è soggettiva e si potrebbero manifestare effetti collaterali di diverso tipo.

Per questo motivo l’EMA raccomanda ai medici di continuare a prescrivere metformina normalmente, in attesa di informazioni dalle autorità europee, e ai pazienti di non interrompere il trattamento.

La metformina è ampiamente utilizzata da sola o in combinazione con altri medicinali nel trattamento del diabete di tipo 2. È generalmente la prima linea di trattamento, e agisce riducendo la produzione di glucosio nell’organismo e ritardandone l’assorbimento intestinale. 

Pubblicato il: 09-12-2019
Di:
FONTE : Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

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