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L'influenza ha già colpito mezzo milione di italiani

Quest'anno l'influenza stagionale ha avuto un esordio aggressivo, con un numero di casi superiore a quello della stagione precedente

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L'influenza ha già colpito mezzo milione di italiani iStock

Sono quasi mezzo milione gli italiani già colpiti dall'influenza stagionale, con un’incidenza, a questo punto della stagione, pari a 2,38 casi per mille, superiore a tutte le incidenze degli ultimi 15 anni, tranne la stagione 2009-2010, quella dell'influenza A, che fu caratterizzata da sintomi piuttosto gravi. Si osservarono infatti, oltre alla febbre alta, casi di peggioramento con respiro affannoso, dolori al petto, stato mentale alterato.

Secondo i dati dell'ultimo bollettino di sorveglianza dell'Istituto Superiore di Sanità nelle ultime settimane sono stati colpiti da febbre e dolori articolari più di 143 mila italiani.

I bambini nella fascia di età da 0 a 4 anni sono stati maggiormente presi di mira dal virus, ma in generale il numero di casi, pur rimanendo a livelli base, supera quello degli anni precedenti, e non è dato sapere se questo dato si manterrà nelle settimane a venire, classificando questa influenza come particolarmente aggressiva, o se invece si normalizzerà rientrando in valori più usuali.

Il picco epidemico, secondo Giovanni Maga, direttore del laboratorio di Virologia Molecolare presso l'Istituto di Genetica Molecolare del Cnr di Pavia, potrebbe già arrivare nelle prime settimane di gennaio.

Nella scorsa stagione il picco si è registrato tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio. 

Si è quindi ancora in tempo per vaccinarsi, considerato che i ceppi virali attualmente in circolazione sono coperti dai vaccini stagionali, in particolare da quelli tetravalenti.

Il vaccino antinfluenzale è indicato per tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni, tuttavia la raccomandazione alla vaccinazione è particolarmente importante per le persone di età pari o superiore a 65 anni, per i soggetti dai 6 mesi a 65 anni affetti da patologie croniche, tra cui diabete mellito, cardiopatie, tumori, gli operatori sanitari e dei servizi essenziali.

Pubblicato il: 04-12-2019
Di:
FONTE : AGI Sanità - Istituto Superiore di Sanità

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