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Terapia cronica con oppioidi: aumento rischio disturbi sonno

Molti fanno un uso cronico di oppioidi per combattere il dolore, ma questo può interferire con il sonno e aumentare il rischio di respirazione disordinata

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Terapia cronica con oppioidi: aumento rischio disturbi sonno iStock

È quanto riporta una dichiarazione dell’Academy of Sleep Medicine.
L'uso di oppiacei è molto aumentato nell'ultimo decennio, soprattutto negli Stati Uniti dove, se una parte degli utilizzatori ha una prescrizione, altri ne fanno un uso improprio. 

Gli operatori sanitari devono quindi, oltre a considerare il rischio di abuso e di dipendenza, ormai sempre più frequente, tenere presente anche il fatto che l’uso cronico di oppiacei comporta disturbi del sonno aumento del rischio di depressione respiratoria durante il sonno.

Questa dichiarazione è stata pubblicata nel numero del 15 novembre del Journal of Clinical Sleep Medicine.

I pazienti che soffrono di dolore cronico spesso lamentano affaticamento e disturbi del sonno. 

In effetti, gli studi hanno dimostrato che la terapia cronica con oppioidi può interrompere il sonno riducendone l'efficienza, rallentare le onde del sonno e il sonno REM.
Altro possibile effetto collaterale dell'uso di oppioidi è la depressione respiratoria, che può aumentare il rischio di disturbi respiratori legati al sonno come l'ipoventilazione legata al sonno, l'apnea centrale del sonno e l'apnea ostruttiva del sonno, tutti disturbi che, se non trattati, possono alla lunga causare seri danni alla salute.

A volte il paziente lamenta sonnolenza diurna o russamento durante il sonno mai manifestato prima. È molto importante, in questi casi, parlare con il proprio medico affinché possa intervenire per modificare o ottimizzare la terapia.

Se però la terapia cronica con oppioidi può provocare o aumentare disturbi del sonno, va tenuto presente che può rappresentare un utile trattamento per pazienti che soffrono della sindrome delle gambe senza riposo (RLS), che possono trarre beneficio anche da dosi molto più basse di quelle usate per trattare il dolore cronico.
 

Pubblicato il: 28-11-2019
Di:
FONTE : Pharmastar - Journal of Clinical Sleep Medicine

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