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Salute Il suo nome è Aducanumab

Alzheimer: speranze di cura da un nuovo farmaco

Messo a punto un farmaco che promette di rallentare la progressione del declino cognitivo dell'Alzheimer, che ne è uno dei principali sintomi, al punto da far ritenere ai ricercatori di essere in grado di offrire ai pazienti la cura dalla malattia

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Alzheimer: speranze di cura da un nuovo farmaco iStock

Si chiama Aducanumab ed è un anticorpo specifico in grado di colpire la proteina beta-amiloide, tra le principali cause della malattia di Alzheimer. A mettere a punto un farmaco sperimentale contenente tale anticorpo - Il quale promette, dunque, di essere capace di fermare uno dei principali sintomi della malattia di Alzheimer - è stata l’azienda statunitense Biogen.

In realtà solo qualche mese fa la Biogen aveva deciso di fermare in anticipo la sperimentazione di Aducanumab, perché i primi dati erano stati deludenti. La ricerca è invece andata avanti. Dopo una nuova attenta analisi, gli scienziati hanno scoperto che con un dosaggio superiore, questo anticorpo specifico riesce a rallentare la progressione del declino cognitivo dell’Alzheimer, che ne è uno dei principali sintomi, al punto da far ritenere ai ricercatori di essere in grado di offrire ai pazienti la cura dalla malattia

È ormai accertato che chi è colpito dall’Alzheimer ha nel cervello le cosiddette placche senili, che sono degli aggregati di proteina beta-amiloide. La beta-amiloide deriva da una proteina precursore, che regola la trasmissione dei segnali neuronali legandosi a uno specifico recettore. Questa proteina può essere tagliata da enzimi in modo scorretto. In questi casi dà origine alla beta-amiloide, che forma le placche dell’Alzheimer, capaci di uccidere i neuroni, le cellule cerebrali, attraverso vari meccanismi, che comprendono l’infiammazione.

Il prossimo passo della Biogen sarà quello di richiedere l’autorizzazione per il farmaco sperimentale Aducanumab alla Food and Drug Administration, che è l’agenzia del farmaco americano. Per l’analisi del farmaco potrebbero però essere necessari tra i 12 e i 24 mesi.

Pubblicato il: 25-10-2019
Di:
FONTE : Biogen

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