Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Salute Uno studio dai risultati sorprendenti

Disincentivare il consumo di carne rossa non pare necessario

Stando a quanto emerso da 5 revisioni sistematiche di studi in materia di carne e salute, contrariamente alle principali linee guida internazionali, non sarebbe necessario limitare il consumo di carne nella dieta dei Paesi occidentali

3.5 di 5
Disincentivare il consumo di carne rossa non pare necessario iStock

Stando a quanto emerso da 5 revisioni sistematiche di studi in materia di carne e salute, contrariamente alle principali linee guida internazionali, non sarebbe necessario limitare i consumi di carne rossa e carni processate nella dieta dei Paesi occidentali; giacché al momento emerge che il consumo di carne avrebbe effetti trascurabili sulla salute cardiovascolare e il rischio di sviluppare tumori, almeno nella popolazione generale.

A sostenerlo, in uno speciale degli Annals of Internal Medicine, è un gruppo di ricercatori della NutriRECS: un’organizzazione indipendente dedita alla ricerca e alla stesura di linee guida nel campo della salute pubblica. Gli scienziati hanno deciso di valutare gli effetti del consumo di carne sulla salute utilizzando i più recenti trial clinici randomizzati e studi osservazionali in materia, stilando poi delle raccomandazioni che prendessero in considerazione anche le preferenze alimentari e la disponibilità a modificare le proprie abitudini degli abitanti dei Paesi occidentali. Gli studi clinici randomizzati presi in considerazione sono stati 12, per un totale di circa 54mila partecipanti, e i risultati non permetterebbero di confermare alcuna riduzione significativa di patologie cardiovascolari, tumori o diabete legata ad una diminuzione nel consumo di carne. Per gli studi osservazionali si tratta invece di qualche milione di partecipanti e in questo caso quel che emerge è una piccola riduzione dei rischi per chi decidesse di ridurre di tre porzioni settimanali il proprio consumo di carne; ma si tratterebbe comunque di un effetto debole e sulla cui causa non esistono sufficienti certezze.

I risultati di queste ricerche sono quindi stati sottoposti a un panel composto da 11 esperti di alimentazione e salute e tre rappresentati della società civile, a costoro è stato chiesto di stilare delle raccomandazioni per il consumo di carni rosse e carni lavorate nella popolazione adulta. Per 11 su 14 i dati scientifici disponibili non sono sufficienti per consigliare una variazione della dieta che limiti consumo di carni rosse o lavorate: presi in considerazione i dati disponibili, e la scarsa propensione della popolazione a ridurre drasticamente il proprio consumo di carne, il panel reputa controproducente raccomandare indiscriminatamente un cambio di abitudini in fatto di carni rosse e lavorate. Se non altro, fino a quando la scienza non avrà dati più solidi a sostegno dei suoi effetti nocivi per la salute. Nel frattempo, se proprio si vuole disincentivare una dieta troppo ricca di carne, gli esperti consigliano di cambiare strategia, puntando piuttosto che sui possibili effetti dannosi per la salute, su altri aspetti deleteri dei nostri attuali regimi alimentari, come l’inquinamento legato agli allevamenti intensivi, o i temi etici che riguardano l’uccisione e il consumo di animali.

Pubblicato il: 08-10-2019
Di:
FONTE : Annals of Internal Medicine

© 2019 sanihelp.it. All rights reserved.