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Salute Allungare la vita degli organi per trapianti

Migliorata la resistenza di alcuni fegati fuori dal corpo

Alcuni ricercatori sono riusciti a portare tre fegati umani a temperature al di sotto dello zero: una sorta di ibernazione provvisoria che ha consentito di mantenerli in buono stato dopo 27 ore, quasi un giorno in più rispetto alla normale resistenza di un fegato da trapianto fuori dal corpo

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Migliorata  la resistenza di alcuni fegati fuori dal corpo iStock

Esiste un filone di ricerche scientifiche volte ad allungare la vita utile degli organi salvavita. Per quanto riguarda il fegato, ad esempio, appena espiantato esso deve essere conservato fuori dal corpo ad una temperatura di 4 °C e trapiantato entro un massimo di 12 ore, onde evitare che si danneggi irrimediabilmente. Va da sé che riuscire a prolungare questa finestra di tempo permetterebbe di gestire meglio trasporti ed interventi.

In tale direzione si è mosso un team di ricercatori dell'Harvard Medical School, i quali sono riusciti a portare tre fegati umani a temperature al di sotto dello zero, per poi riscaldarli attraverso l'infusione di sangue. Gli organi, tenuti in questa sorta di ibernazione provvisoria, sono risultati ancora in buono stato dopo 27 ore, quasi un giorno in più rispetto alla normale resistenza di un fegato da trapianto fuori dal corpo.

Gli scienziati, il cui studio è stato pubblicato su Nature Biotechnology, hanno pompato nei fegati una soluzione capace di abbassare il punto di congelamento, mentre l'aria presente nelle sacche di conservazione veniva rimossa. Questa operazione ha permesso di evitare la formazione di cristalli di ghiaccio nei punti di contatto tra aria e liquidi: un fenomeno che avrebbe danneggiato i tessuti in modo irreversibile. Gli organi sono rimasti così in uno stato che rallenta ogni processo biologico e che evita il deterioramento. Lo stress del "risveglio" e di un eventuale trapianto è stato poi simulato irrorando negli organi sangue umano alla temperatura corporea.

Il prossimo passo sarà prolungare la resistenza degli organi super-raffreddati fino a un giorno e mezzo: non essendo congelati, non possono infatti essere tenuti sotto lo zero per un tempo indefinito. Inoltre la tecnica potrebbe essere testata anche su altri organi da trapianto, come cuore e reni.

Pubblicato il: 26-09-2019
Di:
FONTE : Nature Biotechnology

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