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Salute Una malattia sempre più a comparsa anticipata

Il diabete di tipo 2 colpisce sempre più giovani

Non più solo la malattia dei padri e dei nonni: oggi il diabete di tipo 2 sta diventando sempre più spesso anche la malattia dei giovani adulti, quando non addirittura degli adolescenti

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Il diabete di tipo 2 colpisce sempre più giovani iStock

Il diabete di tipo 2 sta diventando sempre più spesso una  malattia che colpisce anche i giovani adulti, quando non addirittura gli adolescenti; prevalentemente a causa della sempre più eccessiva sedentarietà che porta a condizioni di forte sovrappeso. Del fenomeno se ne è parlato recentemente al Meeting annuale della Società Europea per lo Studio del Diabete (Easd), tenutosi a Barcellona. 

Un team di ricercatori australiani, coordinati da Sanjoy Ketan Paul dell'Università di Melbourne, ha mostrato come dal 2000 ad oggi, nel Regno Unito, la proporzione di persone con diabete di tipo 2, nelle diverse fasce d'età, sia cresciuta in modo evidente anche tra i 18 e i 40 anni, passando dal 9,5 per cento al 12,5 per cento. 

In Italia, in assenza di un registro, non ci sono dati precisi su questo diabete a comparsa anticipata; ma sulla base di dati statunitensi, che prevedono un aumento della malattia di quattro volte entro il 2050, è possibile presumere una tendenza secondo cui nel nostro Paese ci sarebbero almeno 150 mila pazienti giovani, con un raddoppio negli ultimi dieci anni.

Quando colpisce i più giovani, il diabete di tipo 2 si rivela una malattia particolarmente grave e aggressiva, con una maggiore tendenza alle complicanze, tanto che spesso porta in breve tempo alla terapia insulinica. Non solo: i soggetti si dimostrano anche più insulino-resistenti, e la funzione delle cellule beta – che nel pancreas hanno il ruolo di produrre l'insulina – risulta progressivamente deteriorata a una velocità che è da tre a quattro volte superiore a quella che si riscontra nel diabete di tipo 2 adulto, cioè oltre i 40 anni. Senza contare che un diabete a comparsa anticipata significa anche una esposizione più lunga alle terapie, e che si manifesta spesso in individui nel pieno della loro vita lavorativa, dunque con un impatto sociale ed economico ancora maggiore. Infine, anche dal punto di vista terapeutico, il trattamento di questa forma precoce è più complicato: le opzioni sono poche, e la ricerca è ancora in fase iniziale.

Pubblicato il: 24-09-2019
Di:
FONTE : Meeting annuale della Società Europea per lo Studio del Diabete

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