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Salute 22 settembre, prima Giornata Mondiale della Narcolessia

Narcolessia nei bambini: una malattia seria

La narcolessia nei bambini spesso viene scambiata per altre malattie, fortunatamente esistono diversi indicatori della possibile presenza della malattia cui fare attenzione

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Narcolessia nei bambini: una malattia seria iStock

Si è tenuta ieri, domenica 22 settembre, la prima Giornata Mondiale della Narcolessia. Per l’occasione, l'Associazione Italiana Narcolettici e Ipersonni (Ain), ha voluto porre il focus dell’attenzione sulla narcolessia nei bambini: un problema che, spesso, viene scambiato per altre malattie come quelle endocrinologiche, l’epilessia o il disturbo da deficit di attenzione e iperattività; così che il mancato riconoscimento di questa patologia finisce per avere un impatto negativo sulla qualità della vita dei piccoli.

La narcolessia è una malattia neurologica rara, un disturbo caratterizzato da una sonnolenza eccessiva durante il giorno o da episodi incontrollati e ricorrenti di sonno durante le ore di veglia normali, oltre a episodi improvvisi di debolezza muscolare. Colpisce circa 1-5 persone su 10 mila; con un esordio, nella metà dei casi, in età infantile o adolescenziale. Purtroppo le cause non sono ancora ben note, ma in molti casi si registra una carenza di orexina: un neurotrasmettitore che favorisce le comunicazioni fra i neuroni e che regola il ritmo sonno-veglia. Attualmente non c'è una cura risolutiva per la narcolessia, anche se il mondo scientifico si sta impegnando per indagare e trattare i meccanismi che ne stanno alla base; per ora ci si può accontentare solo di terapie farmacologiche e comportamentali che consentono di arginare i sintomi e spesso di avere una vita normale.

Esistono, comunque, alcuni possibili indicatori della presenza della malattia cui i genitori devono prestare attenzione ed eventualmente ricorrere al consulto pediatrico.

1. Il primo segnale d’allarme è chiaramente la presenza un'eccessiva sonnolenza diurna: spesso ci sono con attacchi di sonno irresistibili oppure una sonnolenza un po' più attenuata ma ripetuta durante il giorno, o ancora iperattività e irritabilità. 

2. Il secondo segnale è la cataplessia, ovvero una perdita del tono muscolare che può portare anche all'improvvisa caduta del bambino, che però non perde conoscenza come nell'epilessia.

3. Infine, altri possibili indicatori riguardano la presenza di un sonno notturno alterato, la presenza di allucinazioni, che sono visioni vivide e orrifiche all’addormentamento o al risveglio, e la paralisi del sonno.

Pubblicato il: 23-09-2019
Di:
FONTE : Associazione Italiana Narcolettici e Ipersonni (Ain)

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