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Salute I rischi connessi alla pratica del tattoo

Allergia da tatuaggio, la colpa può essere dell'ago

Secondo una recente ricerca la causa dell'allergia da tattoo potrebbe essere imputabile all'ago, il quale si consumerebbe in modo quasi impercettibile ogni volta che viene utilizzato, rilasciando minuscole particelle di metallo

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Allergia da tatuaggio, la colpa può essere dell'ago iStock

L'allergia ai tatuaggi è un possibile effetto collaterale per il quale, sino ad oggi, si era sempre incolpato l'inchiostro oppure una sterilizzazione cattiva. Tuttavia le cose potrebbero stare diversamente: secondo una recente ricerca, pubblicata su Particle and Fibre Toxicology, la causa dell’allergia da tattoo potrebbe essere imputabile all’ago che si utilizza per tatuare la pelle, il quale si consumerebbe in modo quasi impercettibile ogni volta che viene utilizzato, rilasciando minuscole particelle di metallo.

In uno studio precedente effettuato su alcuni individui tatuati che avevano manifestato allergie, gli scienziati avevano individuato la presenza di particelle nanoscopiche di ferro, cromo e nichel nei linfonodi, una parte del sistema immunitario del loro corpo. Ciò che gli studiosi non riuscivano a spiegarsi, però, era da dove venissero queste particelle dal momento che non erano presenti in nessuno degli inchiostri utilizzati.

I ricercatori hanno avuto così l'intuizione di analizzare gli aghi impiegati per realizzare tatuaggi, che effettivamente contengono nichel (per il 6-8%) e cromo (per il 15-20%). Dall’analisi è risultato che l’ago, quando incontrava il biossido di titanio (utilizzato in alcuni casi per rendere i colori più brillanti, specie verde, blu e rosso), si »corrodeva», a causa della forza abrasiva del titanio.

Queste nanoparticelle sono pericolose perché, a causa del loro elevato rapporto superficie/volume, possono rilasciare elementi tossici in maggiori quantità rispetto alle particelle più grandi, entrando direttamente nelle cellule e distribuendosi in tutto il corpo. L’aspetto positivo è che esse vengono quantomeno espulse più facilmente dall’organismo. 

Gli scienziati effettueranno ora ricerche più approfondite per studiare lo sviluppo di queste allergie, purtroppo non si tratterà di un lavoro a breve termine: sarà necessario monitorare la salute di migliaia di persone per diversi decenni  prima di poter ricavare risultati più approfonditi.

Pubblicato il: 19-09-2019
Di:
FONTE : Particle and Fibre Toxicology

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