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Salute Il peso della genetica sull'orientamento sessuale

L'omosessualità non è solo un fatto genetico

Secondo gli autori di uno studio pubblicato su Science le varianti genetiche di una persona non predicono in modo significativo se avrà comportamenti omosessuali

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L'omosessualità non è solo un fatto genetico iStock

L'omosessualità non è un fatto puramente genetico, bensì un mix di DNA e fattori ambientali. A questa sostenerlo è uno studio pubblicato su Science coordinato da Andrea Ganna, impiegato negli Usa al Broad Institute del Mit e di Harvard.

Per giungere a questa conclusione i ricercatori hanno esaminato le caratteristiche genetiche di un vasto campione di individui ai quali è stato domandato se avessero mai avuto una relazione con persone dello stesso sesso. Più precisamente sono state analizzate le risposte ed eseguiti studi di associazione sull'intero genoma, indagando complessivamente i dati di oltre 470 mila persone della Uk Biobank e della società californiana 23andMe. Ebbene, secondo gli autori, le varianti genetiche di una persona non predicono in modo significativo se avrà comportamenti omosessuali. I ricercatori, infatti, non sono riusciti a trovare nessun modello che permetta, sulla base di varianti genetiche individuali, di prevedere o identificare in maniera affidabile l'orientamento sessuale di un soggetto.

Soltanto 5 varianti genetiche apparivano significativamente collegate all'omosessualità, e migliaia risultavano coinvolte. Tuttavia, nel loro insieme queste varianti producevano solo piccoli effetti, risultando di fatto lontane dall'essere predittive. Gli scienziati sottolineano inoltre come alcune delle varianti genetiche associate al comportamento omosessuale sono collegate a percorsi biologici relativi agli ormoni sessuali e all'olfatto, fornendo perciò indizi sui meccanismi che influenzano l'orientamento gay.

In sostanza, sebbene lo studio abbia scoperto particolari loci genetici associati all'omosessualità, quando si combinano i loro effetti tutti insieme in un unico punteggio questo risulta così piccolo (inferiore all'1%) da non poter essere utilizzato in modo affidabile per prevedere il comportamento omosessuale di una persona.

Pubblicato il: 02-09-2019
Di:
FONTE : Science

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