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Salute Una strategia immunoterapica di ultima generazione

Approvata da Aifa la Car-T contro i tumori del sangue

L'Agenzia Italiana del Farmaco ha dato il via libera alla rimborsabilità da parte del Servizio sanitario nazionale della prima terapia a base di cellule Car-T. In partenza da settembre-ottobre

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Approvata da Aifa la Car-T contro i tumori del sangue iStock

L'Aifa, l'Agenzia Italiana del Farmaco, ha dato il via libera alla rimborsabilità da parte del Servizio sanitario nazionale della prima terapia a base di cellule Car-T (Chimeric Antigen Receptor T-cell) in Italia. In una nota, l’Aifa riferisce infatti che: »La nuova terapia, denominata Kymriah (tisagenlecleucel) e messa a paunto da Novartis, potrà essere prescritta secondo le indicazioni approvate da Ema (European Medicine Agency) e utilizzata presso i centri specialistici che saranno selezionati dalle Regioni, per pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B (Dlbcl) resistenti alle altre terapie o nei quali la malattia sia ricomparsa dopo una risposta ai trattamenti standard e per pazienti fino a 25 anni di età con leucemia linfoblastica acuta (Lla) a cellule B».

Le terapie Car-T - strategia immunoterapica di ultima generazione nella lotta ai tumori del sangue - impiegano i globuli bianchi; i quali, dopo essere stati prelevati dal paziente e appositamente ingegnerizzati per attivare il sistema immunitario, vengono reinfusi nel soggetto ed, entrando nel circolo sanguigno, sono in grado di riconoscere le cellule tumorali e di eliminarle. Dalla Novartis Oncology si dichiarano soddisfatti per questo accordo con Aifa, che permetterà di offrire ai pazienti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B e linfoma diffuso a grandi cellule B che hanno esaurito qualsiasi opzione terapeutica, una terapia efficace e una nuova speranza di cura, nel rispetto della sostenibilità del sistema.

La terapia non sarà disponibile probabilmente prima di settembre-ottobre perché prima andranno individuati i centri autorizzati a praticarla che, al momento, sono pochissimi. Importantissima sarà anche la selezione appropriata dei pazienti per questo tipo di trattamento, ciò per tre motivi fondamentali: perché aumenta la percentuale di risposta della malattia a questo trattamento, perché ne riduce le tossicità gravi e perché garantisce un uso appropriato delle risorse di un farmaco costoso. I cittadini devono essere consapevoli del fatto che la risposta a queste terapie si ottiene solo in una percentuale di pazienti e può, dunque, anche non avvenire. È una terapia importante che risolve in alcuni casi una situazione di malattia incurabile ma, purtroppo, non in tutti.

Pubblicato il: 22-08-2019
Di:
FONTE : Aifa

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