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Salute L'anoressia nervosa può compromettere la vita delle persone

Scoperti otto nuovi geni associati all'anoressia

Sono stati scoperti 8 nuovi geni associati all'anoressia nervosa; fattori che influenzerebbero anche l'attività fisica, e ciò spiegherebbe la tendenza delle persone con anoressia nervosa all'iperattività

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Scoperti otto nuovi geni associati all'anoressia iStock

L'anoressia nervosa è una malattia grave al punto da compromettere la vita delle persone, si caratterizza per un peso corporeo molto basso - di cui, generalmente, si ha mancata consapevolezza della gravità - e per una forte paura di ingrassare. In ambito psichiatrico si tratta della malattia col più alto tasso di mortalità.

Sino ad ora la scienza aveva focalizzato l'attenzione principalmente sugli aspetti psicologici dell'anoressia nervosa come, appunto, il forte desiderio di magrezza; un recente studio dell'Università della North Carolina sposta però l'attenzione anche sul ruolo dei fattori metabolici nella comprensione del fenomeno principale di questa malattia: quello che porta spesso chi ne soffre a ricadere nel sottopeso, anche dopo una dieta ipercalorica. I ricercatori sono convinti che non aver considerato questi fattori potrebbe essere il motivo per cui la percentuale di guarigione è ancora insoddisfacente.

Nella ricerca, che ha visto coinvolte più di 70 mila persone provenienti da 17 diversi Paesi e che è stata pubblicata su Nature Genetics, sono stati scoperti 8 nuovi geni associati all'anoressia nervosa; fattori che influenzerebbero anche l'attività fisica, e ciò spiegherebbe la tendenza delle persone con anoressia nervosa all’iperattività. Dallo studio emergono anche altre informazioni rilevanti, come quella che vede condivise alcune basi genetiche tra l’anoressia e altri disturbi psichiatrici: il disturbo ossessivo-compulsivo, la depressione, l’ansia e la schizofrenia.

Le basi genetiche dell’anoressia nervosa sembrerebbero sovrapporsi con quelle legate alla definizione di alcuni tratti antropometrici (misure corporee) e metabolici (inclusa la glicemia e i grassi circolanti come i trigliceridi). Da qui la definizione dell’anoressia come ‘disturbo metabo-psichiatrico’. Le alterazioni metaboliche osservate nei pazienti con anoressia nervosa sono molto spesso attribuite al digiuno, ma questo studio dimostra che invece esse possono anche contribuire allo sviluppo della malattia. Ne consegue che sarà dunque importante considerare sempre sia i fattori di rischio metabolici sia quelli psicologici nell’esplorare nuove strade per trattare in modo efficace questa malattia potenzialmente letale.

Pubblicato il: 21-08-2019
Di:
FONTE : Nature Genetics

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