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Salute Si tratta di batteri del genere clostridia

Contro l'obesità utili alcuni batteri intestinali

Un team di ricercatori americani ha individuato un particolare ceppo di batteri che, testati su alcuni topi da laboratorio, hanno dimostrato di riuscire a prevenire l'ingrassamento e l'obesità

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Contro l'obesità utili alcuni batteri intestinali iStock

Un team di ricercatori dell'Università dello Utah, grazie ad uno studio recentemente pubblicato su Science, ha individuato un particolare ceppo di batteri che, testati su alcuni topi da laboratorio, hanno dimostrato di riuscire a prevenire l'ingrassamento e l'obesità. Si tratta di batteri facenti parte del nostro microbioma intestinale - l'insieme di microorganismi simbionti che convivono con l'organismo umano senza danneggiarlo - e appartenenti alla classe dei clostridia.

Gli scienziati americani hanno scoperto che i clostridia riescono a prevenire l'aumento del peso, nei modelli animali utilizzati, bloccando la capacità dell'intestino di assorbire il grasso: ciò ha portato a un sostanziale dimagrimento di alcuni topi obesi, nonostante questi seguissero una dieta equilibrata.

Per giungere a questa conclusione i ricercatori hanno preso le mosse da studi precedenti, i quali avevano già messo in luce la presenza di un legame tra batteri intestinali e obesità. Alcuni di questi studi, ad esempio, avevano mostrato che la composizione del microbioma intestinale può influenzare lo sviluppo di patologie metaboliche. Sino ad oggi, tuttavia, i meccanismi responsabili non erano ben noti, e ciò è proprio quello che i ricercatori dell'Università dello Utah hanno cercato di portare alla luce.

Il nodo centrale è rappresentato da un’alterazione del sistema immunitario: in particolare, alcune cellule (i linfociti T helper follicolari) di questo sistema forniscono uno scudo all’animale contro l’obesità, promuovendo la produzione di particolari anticorpi (alcune immunoglobuline A – IgA) che proteggono dal sovrappeso. In questo caso, i topi hanno un difetto di queste cellule immunitarie e non riescono a produrre in quantità sufficiente le immunoglobuline A necessarie per difendersi dall’obesità. La ridotta generazione di questi anticorpi, poi, impedisce la colonizzazione da parte dei batteri clostridia e favorisce invece i batteri del gruppo desulfovibro; i quali, a loro volta, aumentano l’espressione di geni che sono alla base dell’assorbimento dei grassi introdotti con l’alimentazione.

L’individuazione del ruolo dei batteri clostridia, potrebbe aprire nuove strade di ricerca: l’idea è che i microorganismi possano servire anche per costruire nuovi approcci terapeutici, considerando che ben 2 miliardi di persone al mondo sono sovrappeso o obese.

Pubblicato il: 29-07-2019
Di:
FONTE : Science

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