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Salute Fonti essenziali di moltissimi nutrienti

Un nuovo studio sugli effetti benefici di latte e latticini

A dispetto di alcuni studi che ne hanno messo in dubbio i potenziali effetti benefici per la salute, molte linee guida internazionali raccomandano un consumo giornaliero di circa 2 porzioni di latticini, come yogurt e formaggi magri

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Un nuovo studio sugli effetti benefici di latte e latticini iStock

La rivista scientifica Advances in Nutrition ha dedicato un numero speciale alla relazione che vi è tra il latte e i suoi derivati e la nostra salute, raccogliendo diverse metanalisi realizzate da un team di ricerca internazionale e sponsorizzate dall’Organización Interprofesional Láctea (l’associazione di settore del comparto latteo-caseario spagnolo).

Stando a quanto si legge nell'articolo, latte e latticini rimangono a tutt'oggi una fonte alimentare in grado di fornire moltissimi nutrienti essenziali: calcio, magnesio, proteine, zinco, fosforo, selenio, vitamine A e B12. Eppure, a livello globale il consumo di questi alimenti sembra in calo un po' ovunque, forse a causa di alcuni studi che ne hanno messo in dubbio i potenziali effetti benefici per la salute. In realtà molte linee guida internazionali raccomandano un consumo giornaliero di circa 2 porzioni di latticini, possibilmente poveri di grassi e colesterolo, quali yogurt e formaggi magri.

Gli scienziati, coordinati da Ángel Gil (dell’Università di Granata) e da Rosa Ortega (dell’Università Complutense di Madrid), hanno deciso di studiare l'effetto del latte e dei suoi derivati nella prevenzione delle principali malattie croniche, realizzando una serie di metanalisi. Ne è emerso che il consumo di questi prodotti nella popolazione adulta sarebbe associato ha un minor rischio di soffrire di coronaropatie e infarto e, più in generale, sembrerebbe avere un effetto protettivo (seppur lieve) nei confronti delle patologie cardiovascolari. Latte e latticini poveri di grassi aiutano inoltre a ridurre il rischio di sviluppare la sindrome metabolica e il diabete di tipo 2, e un loro consumo moderato è collegato a una minore incidenza di tumori del colon-retto e della vescica.

Si tratta, dunque, di evidenze piuttosto nette, che puntano a sfatare la cattiva reputazione di latte e derivati, riconfermandone il ruolo importante (nelle giuste dosi) per l’alimentazione umana. A quanto appena riportato è bene aggiungere il fatto che il consumo moderato in gravidanza ha un effetto positivo sul peso del nascituro, sull’altezza e sul sano sviluppo delle sue ossa; mentre negli anziani riduce il rischio di fragilità ossea e sarcopenia (la riduzione patologica della massa muscolare).

Pubblicato il: 23-07-2019
Di:
FONTE : Advances in Nutrition

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