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Salute Alzheimer e qualità della vita

Un buono stile di vita per ridurre il rischio di demenza

Secondo un recente studio uno stile di vita sano può ridurre il rischio di demenza nei soggetti geneticamente a rischio persino di un -32% rispetto a coloro che non seguono uno stile di vita adeguato

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Un buono stile di vita per ridurre il rischio di demenza iStock

Demenza è un termine generico per indicare oltre 100 tipi diversi di malattie, in cui funzioni del cervello come il pensiero, la memoria, l’orientamento, il ricordo e il linguaggio sono disturbate e compromesse. La più conosciuta di queste malattie è l’Alzheimer, che con il 50% dei casi risulta la forma di demenza più frequente. Questa malattia porta il nome del suo scopritore, Alois Alzheimer, il quale descrisse per la prima volta (nel 1906) la progressiva degenerazione delle cellule nervose nel cervello, processo tipico dell’Alzheimer. Purtroppo ancora oggi non è noto che cosa conduca a queste modificazioni patologiche.

Anche se, quando si tratta di demenza, è molto difficile parlare di prevenzione, alcuni scienziati - nell'ambito di uno studio intitolato Association of Lifestyle and Genetic Risk With Incidence of Dementia e pubblicato su Jama - hanno scoperto che uno stile di vita sano consente di ridurre notevolmente il rischio di contrarre la malattia.

Per giungere a questa conclusione i ricercatori hanno preso in esame un gruppo di quasi 200 mila europei over 60, dei quali 1769 affetti da demenza, monitorandoli per ben 8 anni. I soggetti riconosciuti predisposti a demenza sono stati suddivisi in tre gruppi, a seconda del rischio genetico di demenza: quindi alto, medio e basso. Per definire il rischio genetico, gli esperti hanno studiato le informazioni raccolte dai partecipanti e le hanno messe a confronto con i fattori di rischio Alzheimer scientificamente riconosciuti. Successivamente, gli scienziati hanno definito lo stile di vita dei soggetti in base alla dieta, all’attività fisica svolta, al vizio del fumo e al consumo di alcol e hanno diviso i soggetti in tre gruppi: favorevoli, intermedi e non favorevoli. I comportamenti ‘sani’ sono stati considerati l’assenza del vizio del fumo, l’attività fisica regolare, la dieta sana e un moderato consumo di alcol.

Dopo aver raccolto tutti questi dati e averli messi a confronto, i ricercatori hanno concluso che lo stile di vita sano può ridurre il rischio di demenza nei soggetti geneticamente a rischio persino di un -32% rispetto a coloro che non seguono uno stile di vita adeguato.

Pubblicato il: 22-07-2019
Di:
FONTE : Jama

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