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Educazione continua in medicina

Cosa succede per chi non è in regola con gli ECM? Sono molti i professionisti che si aggiornano, cosa accade a chi elude l'obbligo?

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Sono moltissimi gli eventi, numerosi anche fruibili da pc che permettono di aggiornarsi per i professionisti della salute, sulle tematiche più disparate.

I medici, gli odontoiatri, i farmacisti, i biologi sono tenuti all’aggiornamento professionale: cosa succede a chi non è attento all’obbligo formativo?

L'impegno nella formazione è una responsabilità del professionista, come previsto dal Codice di deontologia medica all'articolo 19, e le eventuali sanzioni per i casi di inadempienza sono affidate agli Ordini provinciali.

 

L'Ecm si struttura in trienni, per ciascuno dei quali è necessario avere accumulato 150 crediti formativi.

Il triennio in corso, 2017-2019, scadrà appunto a fine dicembre.

Se nel triennio precedente (2014/2016) si sono avuti almeno 121 crediti si avrà un bonus di 30 crediti, mentre per chi nello stesso periodo ne avrà avuti almeno 80, il bonus sarà di 15 crediti.

Per semplificare le cose a professionisti spesso super-impegnati, c'è la possibilità di ricorrere alla formazione a distanza, in tv o sul pc .

Secondo le stime Enpam l'80% dei medici è in regola con l’obbligo formativo.

 

Una lettera del presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, inviata ai presidenti degli Ordini provinciali dei medici chirurghi e degli odontoiatri nei giorni scorsi, ha ricordato l'importanza dell'aggiornamento professionale e ha sottolineato che spetta a loro la verifica del rispetto dell'obbligo di legge.

Superata la scadenza infatti gli ordini «saranno costretti ad avviare l'iter procedurale in sede disciplinare», com eha scritto sul suo sito web l'Ordine dei medici di Roma.

Da poco si è insediata la nuova Commissione nazionale Ecm, il nuovo organismo per la formazione continua dei medici, istituito all'Agenas per il triennio 2019-2021.

In questo modo la macchina che valuta e monitora se i professionisti della sanità si aggiornano è di nuovo pronta a vigilare. «Riteniamo che il nuovo corso inaugurato dal presidente Anelli non sia un giro di vite - ha commentato Massimo Tortorella, presidente Consulcesi - ma sia invece l'occasione per evitare che l'eccellenza e la credibilità della sanità italiana siano messe in discussione per quei pochi medici che non si aggiornano. Crediamo inoltre che il rafforzamento delle verifiche permetterà anche di incentivare la creazione di un sistema sempre più orientato alla premialità e anche alla trasparenza nei confronti dei pazienti. Anche questo rappresenta infatti un volano per rasserenare gli animi e stemperare le tensioni che si tramutano in aggressioni e denunce, ricordando che la formazione rappresenta un requisito sempre più importante nelle cause di responsabilità professionale».

Pubblicato il: 11-07-2019
Di:
FONTE : AdnKronos Salute

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