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Salute Nuove speranze in ambito oncologico

Un comune virus del raffreddore contro il tumore

Da un recente studio britannico è emerso che un comune virus del raffreddore, il coxsackievirus, se iniettato in soggetti affetti da tumore non muscolare invasivo alla vescica, riesce ad infettare e uccidere le cellule tumorali favorendo, inoltre, la reazione del sistema immunitario

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Un comune virus del raffreddore contro il tumore iStock

Un risultato assolutamente inaspettato è quello che recentemente è stato ottenuto da un team di ricercatori dell'università del Surrey nel Regno Unito: dopo aver iniettato in 15 pazienti affetti da tumore non muscolare invasivo alla vescica un comune virus del raffreddore, gli scienziati hanno sorprendentemente osservato che il virus andava infettando e uccidendo le cellule tumorali favorendo, inoltre, la reazione del sistema immunitario. Un trattamento a quanto pare incredibilmente efficace: tutti i soggetti trattati ne hanno infatti tratto grande giovamento e in uno di loro il cancro è addirittura scomparso del tutto.

Il tumore non muscolare invasivo alla vescica pur essendo abbastanza diffuso risulta di difficile trattamento: richiede terapie invasive, come la chirurgia, oppure molto tossiche; inoltre, la percentuale di recidive e di progressione del cancro restano comunque elevate. A ciò si deve aggiungere il fatto che si tratta di un cancro cosidetto ‘freddo’, in quanto non viene attaccato dalle cellule del sistema immunitario e pertanto non viene arginato e contrastato. La nuova ricerca, pubblicata sulla rivista Clinical Cancer Research, è dunque di importanza fondamentale.

I ricercatori, coordinati dal professor Hardev Pandha, docente presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell'ateneo di Guildford, si sono concentrati su un virus del raffreddore chiamato coxsackievirus (CVA21). Una settimana prima di essere sottoposti a intervento chirurgico programmato per asportare le masse tumorali, i 15 pazienti sono stati coinvolti nella terapia sperimentale legata all'inserimento del virus direttamente nel tumore attraverso un catetere. Dopo l'operazione gli scienziati hanno analizzato alcuni campioni di tessuto rimossi, verificando come in tutti i pazienti la massa tumorale si fosse ridotta drasticamente e in uno di loro fosse addirittura scomparsa.

A quanto pare il coxsackievirus, dopo essere penetrato nel tessuto malato, attiva una proteina del sistema immunitario del soggetto malato, stimolando le cellule immunitarie ad attaccare quelle malate lasciando intatte quelle dei tessuti sani. Se i risultati ottenuti dal nuovo potenziale trattamento saranno confermati in studi più ampi, il virus potrebbe costituire un alleato importante per future immunoterapie.

Pubblicato il: 12-07-2019
Di:
FONTE : Clinical Cancer Research

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