Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Salute Si tratta di un batterio appartenente al genere Veillonella

Le nostre performance fisiche migliorabili da un batterio

Da un recente studio è emerso che nel nostro microbioma intestinale è presente un batterio in grado di favorire la performance fisica: una sua aumentata assunzione potrebbe fornire una marcia in più agli sportivi, ma anche migliorare la capacità di muoversi nelle persone che fanno vita sedentaria.

3.5 di 5
Le nostre performance fisiche migliorabili da un batterio iStock

Da un recente studio, pubblicato su Nature Medicine ed effettuato da un team di ricercatori del Joslin Diabetes Center di Boston, è emerso che tra i microrganismi presenti nel nostro intestino -  il cosiddetto microbioma intestinale - è presente anche un batterio in grado di favorire la performance fisica: gli scienziati hanno infatti scoperto che la concentrazione di questo batterio cresce dopo la corsa, giungendo alla conclusione che l'assunzione di probiotici contenenti il microrganismo potrebbe fornire una marcia in più a sportivi come maratoneti e runner,  ma anche migliorare la capacità di muoversi nelle persone che fanno vita sedentaria.

A questa conclusione i ricercatori sono giunti dopo aver analizzato campioni di feci di 15 partecipanti alla maratona di Boston: al fine di verificare eventuali cambiamenti nel microbioma, i campioni fecali sono stati prelevati una settimana prima e una settimana dopo la gara e comparati con quelli ottenuti  da 10 persone sedentarie. 

E’ emerso così che dopo la maratona, negli atleti risultava significativamente aumentato un batterio del genere Veillonella; microrganismo che era in generale più abbondante negli sportivi che nelle persone sedentarie. L’idea che tale batterio possa avere un ruolo importante nel migliorare la performance fisica è stata confermata a seguito di un'analisi condotta su alcuni topolini da laboratorio: dopo aver assunto integratori contenenti il batterio, gli animali si dimostravano infatti molto più abili nella corsa.

Per comprendere l'azione del Veillonella i ricercatori hanno svolto uno studio di metagenomica - hanno cioè utilizzato tecniche di genomica applicate a comunità microbiche direttamente nel loro ambiente naturale, senza manipolarle. In tal modo sono riusciti a tracciare il DNA del batterio, accorgendosi che aumentava la concentrazione di alcuni enzimi che trasformano l'acido lattico in un composto più corto: l'acido propionico. La chiave del legame fra microbioma e attività fisica sembra risiedere proprio in questo acido, dato che, una volta introdotto nel microbioma intestinale dei topi, la sostanza ha potenziato le loro capacità di corridori.

I ricercatori stanno ora cercando di capire se una supplementazione con probiotici contenenti l'intero batterio Veillonella possa essere d'aiuto anche ad atleti e sportivi, nonché alle persone sedentarie e con disturbi metabolici che non riescono ad ottenere benefici necessari a migliorare la forma fisica e a ridurre il rischio di varie malattie.

Pubblicato il: 10-07-2019
Di:
FONTE : Nature Medicine

© 2019 sanihelp.it. All rights reserved.