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Gli alimenti brucia grassi? Un falso mito

Un recente studio smentisce l'ipotesi che esistano alimenti aventi un un contenuto calorico talmente basso che l'atto di mangiarli farebbe consumare più calorie di quelle apportate dall'alimento stesso

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Gli alimenti brucia grassi? Un falso mito iStock

Vengono chiamati alimenti ‘brucia grassi’, sono tra i capisaldi di quella che può essere definita ‘dietologia da imbonitore’: ovvero quella che promette l'esistenza di cibi a calorie negative, che posseggano cioè un contenuto calorico talmente basso che l'atto di mangiarli farebbe consumare più calorie di quelle apportate dall'alimento stesso. Tra i più famosi alimenti di cui vengono millantate queste proprietà vi sono le mele, il pompelmo, i cetrioli, i finocchi e il sedano. 

Le cose purtroppo non stanno così e un recente studio di un team di ricercatori del Dipartimento di Scienze Biologiche dell'Università dell'Alabama lo dimostra: grazie a un esperimento sulla Pogona Vitticeps, una lucertola onnivora conosciuta anche col nome di ‘drago barbuto dalla testa striata’,  gli scienziati sembra abbiano proprio messo fine al mito delle calorie negative.

Nove di queste lucertole, le quali possiedono un metabolismo molto simile a quello umano, sono state alimentate con sedano; nel corso dell'esperimento i ricercatori hanno monitorato l'energia consumata durante l’intero processo: dall'ingerimento del cibo sino alla sua digestione, calcolando anche quella persa per l'espulsione di feci e urine. E’ emerso così  che dell'intera quantità di calorie ingerite, il 33% veniva utilizzato per la digestione e il 43% per l'escrezione, ma restava un 24% di calorie ‘guadagnate’: in sostanza, anche mangiando un dietetico gambo di sedano, il bilancio tra calorie guadagnate e calorie spese si conclude comunque con il segno positivo.

Ciò detto non significa che il sedano non sia utile qualora si voglia perdere peso: le calorie di ogni tipo di verdura, sedano compreso, sono molto meno rispetto a quelle della grande maggioranza degli altri alimenti. Va dunque sfatato il falso mito di ‘cibi a calorie negative’,  sostituendo semmai il concetto con quello di ‘cibi a bassa densità energetica’, i quali possono essere mangiati in abbondanza non perché facciano ‘bruciare di più’, ma perché contengono calorie molto diluite e fibre utili al miglior funzionamento dei nostri utili batteri intestinali.

Pubblicato il: 08-07-2019
Di:
FONTE : Dipartimento di Scienze Biologiche dell'Università dell'Alabama

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