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Un gene responsabile della dipendenza da cannabis

Secondo uno studio danese esiste una singola variante di un gene, il CHRNA2, che aumenta il rischio di diventare dipendenti dalla cannabis

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Un gene responsabile della dipendenza da cannabis iStock

Nel mondo scientifico si sa da tempo che l'abuso di sostanze psicoattive è la risultanza di una combinazione di diversi fattori, quali quelli ambientali e quelli genetici, quali fossero quelli genetici, tuttavia, non era mai stato chiarito; almeno sino ad ora. Un team di ricercatori danesi è riuscito infatti, per la prima volta, a identificare un gene che aumenta il rischio di abuso di cannabis.

Secondo gli scienziati, la cui ricerca è stata pubblicata su Nature Neuroscience, esiste in effetti una singola variante del gene CHRNA2 (cholinergic receptor nicotinic α2 subunit, subunità α2 del recettore nicotinico colinergico) che aumenta il rischio di diventare dipendenti dalla cannabis. Per giungere a questa conclusione i ricercatori hanno confrontato i loro risultati con quelli di una banca dati di volontari islandesi, tra i quali oltre 5mila con dipendenza da cannabis e 300mila senza questo disturbo.

Ditte Demontis, professore associato della danese Università di Aarhus e coordinatore dello studio, spiega che il gene non rende un soggetto fumatore di cannabis, ma può aumentare il rischio di dipendenza per chi la assume. Nonostante il fatto che non sia ancora chiaro come il gene CHRNA2 aumenti il rischio di abuso di cannabis, Demontis è convinto che ciò che lui e il proprio team hanno scoperto è il rischio genetico influenzante il modo in cui si reagisce alla droga.

Fino ad ora i ricercatori danesi hanno esaminato solo i dati genetici di un gruppo relativamente limitato di nord-europei; ma hanno iniziato a collaborare con scienziati americani al fine di ottenere l'accesso al loro database più diversificato: l'impiego di un database più ampio permetterà infatti di individuare molti più geni di rischio e forse geni connessi ad alcune popolazioni e non ad altre.

La speranza di Demontis è che l'identificazione dei geni coinvolti possa portare ad una migliore comprensione dei meccanismi biologici alla base del disturbo e a un trattamento che permetta di affrontarlo al meglio. Gli americani, dal canto loro, e nella persona di Joel Gelernter, professore di psichiatria della Yale School of Medicine, che intende cercare il gene nel proprio insieme di dati, sottolineano che è molto probabile che questa scoperta aggiunga qualcosa di davvero interessante per la comprensione biologica della natura della dipendenza da cannabis e dei motivi per cui talune persone presentano maggiori probabilità di diventare dipendenti rispetto ad altre.

Pubblicato il: 01-07-2019
Di:
FONTE : Nature Neuroscience

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