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Salute Una delle maggiori cause di morte e disabilità

Lo stakanovismo fa male: rischio di ictus maggiore del 29%

Secondo uno studio francese chi lavora per più di 10 ore al giorno per più di 50 giorni all'anno avrebbe una percentuale di soffrire di colpo apoplettico del 29% superiore: probabilità che aumenta fino al 45% se questa vita viene portata avanti da almeno 10 anni

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Lo stakanovismo fa male: rischio di ictus maggiore del 29% iStock

Si lavora per vivere, e non si vive per lavorare: quante volte ce lo siamo sentiti dire, e quante volte abbiamo provato a ripetercelo e a ripeterlo a quanti dei nostri cari si lamentavano dei carichi di responsabilità eccessivi in ufficio. Non c'è dubbio che, almeno nella teoria, possa rappresentare un'indicazione preziosa da seguire: ma è altrettanto vero che, in un'epoca in cui il posto fisso è sempre più un'utopia, a volte quello di fare degli straordinari e magari tentare di dare qualcosina in più rispetto alla nostra soglia di sopportazione è oramai la norma, per conquistarsi sul campo una conferma che renderebbe molto meno aleatorio il nostro futuro. Ciò nonostante, i rischi per la nostra salute di uno stile di vita troppo stakanovista possono essere davvero seri, e non solo legati a disturbi puramente psicologici come ansia, stress e depressione.

Ad affermarlo è uno studio congiunto dell'Università di Angers in collaborazione con l'Istituto Nazionale Francese di Salute e Ricerca Medica, secondo cui lavorare troppo aumenta considerevolmente il rischio di ictus. Onde evitare equivoci e possibili incomprensioni l'indagine transalpina, pubblicata recentemente sulla rivista specializzata Stroke, ha individuato con precisione anche le quantità per cui occorre cominciare a preoccuparsi e rallentare: chi supera le 10 ore al giorno per almeno 50 giorni l'anno, per amor della propria salute, dovrebbe darsi una sana regolata, perché presentano una probabilità di colpo apoplettico del 29% superiore alla media.

Ricordare come l'ictus sia una delle principali cause non solo di morte ma anche di disabilità grave per l'uomo e la donna è forse ridondante, ma mai banale. Eppure tra i 143 mila individui che hanno partecipato alla sperimentazione c'era anche chi dichiarava di portare avanti questo stile di vita altamente stakanovista, e altamente pericolo, già da dieci anni consecutivi: per questi ultimi irriducibili workaholics, l'aumento del rischio sale addirittura fino al 45%. Questo non significa che la scienza incoraggi atteggiamenti lassisti o assenze ingiustificate: occorrerebbe semplicemente lavorare con maggiore efficienza all'interno del proprio orario prestabilito. E ricordarsi che è meglio lavorare per vivere che vivere per lavorare, anche perché in questa seconda ipotesi l'esistenza potrebbe non essere poi così lunga e potremmo non disporre del tempo e della salute necessari per goderci i soldi guadagnati. 
 

Pubblicato il: 25-06-2019
Di:
FONTE : Università di Angers, Stroke

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