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Salute Il rischio di contagio è grave, specie per gli anziani

500 mila italiani tornano dalle vacanze con batteri-souvenir

Secondo il Gruppo Italiano per la Stewardship Antimicrobica, un connazionale su quattro di quelli che scelgono come ferie luoghi particolarmente esotici o a basso reddito tornerebbe con un'infezione resistente agli antibiotici

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500 mila italiani tornano dalle vacanze con batteri-souvenir iStock

Con l'approssimarsi dell'estate si avvicinano anche le vacanze: per alcuni studenti per la verità sono già iniziate, ma più o meno per tutti i mesi di giugno, luglio e agosto fanno rima con ferie. Molti scelgono di mettersi in viaggio verso mete più o meno esotiche, cosa che sovente manda al collasso il traffico cittadino e quello degli aeroporti: e immancabilmente, chiunque torni da queste escursioni, si porta con sé un bel carico di ricordi, nostalgie assortite e souvenir, piccola oggettistica varia che sappia raccontare un aneddoto, una storia, un minimo scampolo di quanto vissuto. Purtroppo, però, molto spesso queste non sono le uniche cose che vengono con noi in valigia: sono infatti 500 mila gli italiani che tornano a casa dalle vacanze in luoghi lontani con dei poco simpatici batteri.

Secondo il Gruppo Italiano per la Stewardship Antimicrobica, infatti, un connazionale su quattro tornerebbe dalle ferie in posti esotici con un'infezione difficile da debellare perché resistente ai farmaci: più che un ricordino da stipare in valigia tra camice e biancheria, una sorta di bomba ad orologeria pronta a scoppiare non solo all'interno del nostro organismo ma anche di quello di coloro che vengono a stretto contatto con il contagiato. Il pericolo sarebbe più alto per gli under-30: i giovani sono infatti più inclini a vivere avventure estreme e trascorrere un tempo maggiore all'estero. Tale sana incoscienza si può tradurre in una malsana inclinazione a questa specie di batteri-souvenir, che hanno poi buon gioco una volta da noi a diffondersi a macchia d'olio infestando gli organismi meno protetti e con difese immunitarie più basse: a rischio in particolare gli anziani, presentando sovente delle comorbilità.

Basta pochissimo per subire un contagio venendo a contatto con questi 500 mila vacanzieri: anche una stretta di mano non ben lavata a volte è sufficiente per sviluppare infezioni respiratorie o alle vie urinarie. Particolare attenzione quindi a chi rientra da vacanze in territori come Sud-Est Asiatico, Africa, Sudamerica o nazioni in genere a basso reddito. 

Pubblicato il: 11-06-2019
Di:
FONTE : Gruppo Italiano per la Stewardship Antimicrobica

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