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Salute Restano gli altri effetti collaterali come ansia e insonnia

Buone notizie: il consumo di caffè non danneggia il cuore

Uno studio britannico non ha riscontrato danni visibili alle arterie nemmeno nei consumatori che assumono fino a 25 tazze al giorno

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Buone notizie: il consumo di caffè non danneggia il cuore iStock

Gli italiani, si sa, sono forti consumatori di caffè, anche perché il nostro paese è forse quello in cui più di ogni altro il consumo della bevanda rappresenta un rito e la sua corretta preparazione quasi una religione. Tuttavia sono noti a tutti gli effetti collaterali del suo abuso: dall'ansia all'insonnia, dalle aritmie all'aumento della frequenza cardiaca, l'azione eccitante del suo principio attivo può ripercuotersi in maniera molto seria sulla nostra salute. Tuttavia, i dipendenti dalla caffeina potrebbero tirare un sospiro di sollievo nel comprendere che, forse, l'azione indesiderata della bevanda a carico del cuore è stata finora sovrastimata. Un nuovo studio ha infatti evidenziato come i consumatori più incalliti potrebbero berne fino a 25 tazze al giorno senza procurare danni al proprio apparato cardiovascolare.

Precedenti studi sostenevano al contrario la correlazione tra eccessivo consumo di caffè e aumento della pressione arteriosa, con incremento del rischio di ictus e infarto. Ebbene, la ricerca portata avanti dagli esperti della Queen Mary University di Londra e sostenuta dalla British Cardiovascular Society sembrerebbe smentire questo assioma. Lo studio, condotto su circa 8.000 cittadini del Regno Unito, ha evidenziato come venticinque tazze di caffè al dì avrebbero un effetto deleterio sulle arterie paragonabile ad assumerne meno di una tazza. Questo non significa ovviamente che i "drogati" della bevanda non abbiano sperimentato effetti collaterali: bensì che tali azioni indesiderate non erano a carico della salute del cuore.

Insomma, via libera al caffè anche per le persone che intendono seguire sani stili di vita, sebbene dal medesimo studio sia emerso come il profilo del forte consumatore comprendesse altri fattori di rischio ben più gravi come il fumo e l'assunzione di alcolici. La ricerca servirà dunque a far chiarezza: le analisi a riguardo, infatti, come detto in precedenza restituiscono sovente risultati ambigui e a volte in contraddizione. Invece il consumo di caffè, di per sé, non sembra rappresentare un fattore di rischio per la salute delle nostre arterie. 
 

Pubblicato il: 07-06-2019
Di:
FONTE : Queen Mary University, British Cardiovascular Society

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