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Salute L'alimentazione incide sulle probabilità di concepimento

Vuoi avere un figlio? Mangia tanta frutta e verdura

Uno studio italiano ha sottoposto 30 pazienti affetti da infertilità idiopatica ad una dieta ricca di antiossidanti, che prevedesse almeno 300 grammi di alimenti vegetali o frutta: il risultato ha mostrato un aumento della motilità degli spermatozoi e una diminuzione della frammentazione del DNA spermatico

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Vuoi avere un figlio? Mangia tanta frutta e verdura iStock

Lo stile di vita moderno, l'allungamento del periodo di formazione e studio dei ragazzi, le difficoltà nel trovare un lavoro stabile che garantisca una minore precarietà in vista del futuro: sono solo alcune delle cause per cui l'età in cui solitamente si diventa genitori ha subito uno slittamento. Se una volta era pressoché impossibile vedere neomamme e neopapà maggiori di 40 anni, oggi non è più così infrequente. Tuttavia l'età incide pesantemente sulle probabilità di concepimento: e se per una coppia ventenne è più facile riuscire ad avere un bambino con pochi tentativi lo stesso non può dirsi per una coppia, diciamo così, più anziana. 

Tuttavia un valido aiuto per chi ritiene che sia giunto il momento di una famiglia può arrivare dall'alimentazione. Secondo quanto evidenziato nel corso del congresso della Società Italiana di Andrologia, tenutosi in questi giorni a Bari, una dieta ricca di frutta e verdura contribuirebbe ad avere spermatozoi più sani e attivi. Basterebbero solo due mesi di dieta ipocalorica, con apporto medio di 1.500 calorie al giorno, composta per il 25% di proteine e che comprenda carboidrati a basso impatto glicemico, per migliorare le probabilità di concepimento: ma, soprattutto, largo a quegli alimenti ricchi di antiossidanti come vitamina C, E, beta-carotene, folati e zinco. 

Per giungere a questa conclusione è stato condotto uno studio su soggetti mediamente sovrappeso tra i 25 e i 40 anni dal Laboratorio di Semiologia-Pma Azienda Ospedaliera di Cosenza. I pazienti in questione risultavano affetti da infertilità idiopatica, una condizione legata ad un'alimentazione con bassi livelli di antiossidanti: unita ad altri fattori come fumo, alcol, età o inquinamento atmosferico, sarebbe una delle cause maggiormente frequenti di danneggiamento degli spermatozoi e frammentazione del DNA spermatico. Per due mesi i partecipanti allo studio hanno seguito una dieta che prevedeva almeno 300 grammi di frutta e vegetali. Al termine del periodo d'osservazione, è emerso che la motilità degli spermatozoi era aumentata di una percentuale che oscillava tra il 10% e il 25%. Non solo: gli stessi spermatozoi vedevano raddoppiata la motilità progressiva, ovvero quel tipo di movimento attivo in cui percorrono una linea rettilinea. Infine, grazie all'alimentazione, era diminuita anche del 12% la frammentazione del DNA spermatico. Insomma, una ragione in più per introdurre una giusta dose di frutta e verdura nella propria alimentazione. 
 

Pubblicato il: 29-05-2019
Di:
FONTE : Società Italiana di Andrologia, Laboratorio di Semiologia-Pma Cosenza

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