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Salute 13,5 milioni gli over-65 in Italia: il 22% della popolazione

Cala la mortalità prematura, aumentano le malattie croniche

In Italia si muore sempre meno: ma patologie come diabete, ipertensione e osteoporosi pesano sia sul benessere che sulle tasche degli anziani. Dito puntato contro le cattive abitudini come il fumo, l'alimentazione scorretta e la sedentarietà

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Cala la mortalità prematura, aumentano le malattie croniche iStock

Non c'è dubbio che l'età media, negli ultimi anni, si sia allungata, grazie ai progressi della medicina e ad una maggiore sensibilizzazione nei confronti della prevenzione di patologie evitabili come malattie cardiovascolari e neoplasie. Secondo i dati pubblicati nel 2015 dalla World Health Organization in Italia l'aspettativa di vita è pari a quasi 85 anni per le donne e più di 80 anni per gli uomini: sì, ma come ci arriviamo alla terza età? Perché se è vero che la lunghezza dell'esistenza è senza dubbio un parametro molto importante e molto sentito, la qualità della stessa rappresenta un aspetto non meno fondamentale. 

Da questo punto di vista, però, il nostro paese dimostra di avere qualche problema. Secondo il Rapporto Osservasalute 2018, presentato al policlinico universitario Gemelli di Roma e stilato da 318 ricercatori dell'Osservatorio Nazionale sulla salute nelle Regioni italiane, infatti, le malattie croniche pesano in maniera considerevole sia sul benessere che sulle tasche dei nostri anziani. Questi ultimi rappresentano oramai una fetta considerevole del Belpaese, se è vero che gli over-65 sono 13,5 milioni, più del 22% della popolazione: tuttavia pessime abitudini dure da estirpare, come fumo, alimentazione scorretta e sedentarietà, rendono la terza età sempre più soggetta a patologie come diabete, ipertensione arteriosa e osteoporosi. Da non sottovalutare inoltre le malattie psicologiche come la depressione, che colpisce un over-75 su 5. 

L'altro lato della medaglia, quello relativo al bicchiere mezzo pieno, è che si muore sempre meno. La mortalità prematura fa registrare infatti un netto calo: rispetto ai dati del 2004, i decessi tra i 30 e i 69 anni sono diminuiti del 26,5% per gli uomini e del 17,3% per le donne. Il tasso standardizzato di mortalità totale si è ridotto di oltre il 50% nel periodo 1980-2015. A risultare meno letali sono soprattutto le malattie cardiovascolari: nello stesso lasso di tempo, infatti, la mortalità causata da eventi ischemici si è ridotta del 63%, percentuale che si alza fino al 70% per le patologie cerebrovascolari. 

Pubblicato il: 28-05-2019
Di:
FONTE : Rapporto Osservasalute

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