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Salute Una diagnosi ogni tre secondi nel mondo

Demenza: più di 50 milioni di persone nel mondo ne soffrono

Secondo l'Alzheimer Research UK, la demenza rappresenta la sfida più grande del nostro tempo: le stime raccontano di come le morti legate a questa condizione siano più che raddoppiate dal 2000 ad oggi

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Secondo l'organizzazione no-profit Alzheimer Research UK, la demenza rappresenta la sfida più grande del nostro tempo: ogni tre secondi, infatti, nel mondo, a qualcuno viene effettuata una diagnosi di questo tipo di condizione. Descritta per la prima volta nel 1906 dal dottore tedesco Alois Alzheimer, che ha riscontrato in una donna soggetta a grave perdita di memoria delle significative anomalie all'interno e intorno ai neuroni del cervello, negli ultimi tempi questo disturbo sembra essere sempre più comune, sicuramente a causa dell'aumento dell'aspettativa di vita. I numeri legati alla demenza testimoniano tale situazione: circa 50 milioni di persone nel mondo convivono con questa condizione, numero destinato a salire a 130 milioni entro il 2050. 

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, i decessi legati alla demenza sono più che raddoppiati dal 2000. A livello globale, tale condizione è già al quinto posto delle cause di mortalità: tuttavia in alcune parti del mondo, soprattutto nei paesi più ricchi, la demenza ha già raggiunto la prima posizione di questa particolare classifica. La difficoltà nell'affrontare tale malattia, che la differenzia dagli altri big killer come il cancro e le patologie cardiovascolari, è che non esiste un singolo trattamento per curarla o per rallentarne il decorso: e mano a mano che la patologia progredisce aumentano anche esponenzialmente i costi relativi al supporto delle persone che ne soffrono, che spesso devono essere seguiti 24 ore al giorno. 

Se è vero che la causa principale di questa condizione e dell'espansione del fenomeno è l'aumento dell'aspettativa di vita, è altrettanto palese come sia falsa la congettura, purtroppo invero molto diffusa, che la demenza sia una parte necessaria del processo di invecchiamento: una sorta di prezzo da pagare per le conquiste fatte nel trattamento di altre patologie come quelle cardiovascolari o il cancro. Al contrario la demenza è causata da una malattia, come dimostra il fatto che molti anziani che vivono anche al di sopra dei 90 anni raggiungono quell'età senza problemi di memoria. La patologia più comune che ne è alla base è sicuramente il morbo di Alzheimer, su cui la ricerca scientifica sembra essersi un po' incagliata: dopo anni in cui sembrava chiara la connessione tra la condizione e la presenza di proteine beta-amiloidi nel cervello, studi più recenti hanno ridimensionato il ruolo di queste ultime. Alcuni ricercatori stanno focalizzando la propria attenzione su di un'altra proteina, detta Tau, che dovrebbe avere un ruolo fondamentale nella morte delle cellule neuronali. 

Pubblicato il: 10-05-2019
Di:
FONTE : Alzheimer Research UK

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