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Salute Tra i motivi, migliori prospettive e salari più alti

Sempre più medici italiani emigrano all'estero

Secondo i dati della Commissione Europea, il 52% dei camici bianchi che lavorano all'estero sarebbero originari del Bel Paese: segue al secondo posto la Germania con il 19%.

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Sempre più medici italiani emigrano all'estero iStock

Italiani: popolo di santi, navigatori ed emigranti. Luogo comune? Forse, ma come spesso capita esiste sicuramente un fondo di verità. Persino i camici bianchi non scampano a questa frase fatta: secondo i dati in possesso dalla Commissione dell'Unione Europea, più del 50% dei medici che lavorano all'estero rispetto al proprio paese di provenienza sarebbe di origine italiana. Un'enormità se consideriamo che al secondo posto troviamo, a grande distacco, gli specialisti tedeschi con il 19%. 

Il bicchiere mezzo pieno imporrebbe di essere gratificati dal fatto che l'eccellenza nostrana, nel campo della sanità, sia riconosciuta anche in paesi dove la nostra fama non è delle più lusinghiere: tuttavia, più probabilmente, questa sorta di fuga affonda le sue radici anche in un certo disagio con cui la professione medica viene esercitata nel Bel Paese. Tra i paesi che più si approvvigionano dalle università italiane troviamo Gran Bretagna, Svizzera, Germania, Francia, Belgio e Olanda: ma anche fuori dall'Europa sembra essere in corso una sorta di caccia al camice bianco tricolore.

Secondo l'Azienda Sanitaria di Padova gli Emirati Arabi sono particolarmente attivi in questa sorta di calciomercato della sanità: per i virtuosi della professione medica il paese degli sceicchi mette sul piatto uno stipendio tra i 14 e i 20 mila euro al mese, oltre a fornire beni suppletivi quali interprete personale, casa, scuola per i figli e addirittura autista. Si capiscono bene quindi i motivi alla base della scelta di emigrare: oltre ai lauti salari, sono citate tra le motivazioni del fuggi fuggi anche le condizioni di lavoro troppo pesanti; un accesso alla professione maggiormente meritocratico; e prospettive di carriera migliori. Il danno, per il nostro paese, è ovviamente enorme: lo Stato spende infatti circa 150 mila euro per ciascun medico laureato, a cui se ne aggiungono altrettanti all'ottenimento della specializzazione. Per non parlare degli effetti collaterali legati alla perdita dei nostri migliori professionisti del campo della sanità. 

Pubblicato il: 30-04-2019
Di:
FONTE : Commissione Europea, Azienda Sanitaria di Padova

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