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Salute Più facile intossicarsi con la cannabis commestibile

Cannabis: mangiarla non fa meno male che fumarla

Quando la si mangia, infatti, la cannabis impiega più tempo a manifestare il propri effetti e ciò spesso spinge ad assumerne ancora; nel frattempo la sostanza si accumula e quando si avvertono i primi disturbi potrebbe essere già in corso un'intossicazione

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Cannabis: mangiarla non fa meno male che fumarla iStock

A quanto pare, e contrariamente a quanto molti pensano, mangiare cannabis fa male almeno quanto fumarla, se non di più. A sostenerlo è un recente studio, pubblicato su Annals of Internal Medicine, secondo il quale la cannabis commestibile, a parità di concentrazione dei principi attivi - THC e Cbd - è ugualmente dannosa per la salute quanto quella che si fuma.

La ricerca è stata condotta negli Stati Uniti, e più precisamente in Colorado, dove la cannabis è legale; ebbene, in quello Stato si sono registrati più casi di intossicazione acuta, più disturbi psichiatrici e più problemi cardiovascolari in chi faceva uso di prodotti commestibili a base di cannabis, rispetto a chi fumava la sostanza. Ciò accadrebbe perché chi fuma cannabis o ne aspira i vapori comincia ad avvertirne gli effetti nel breve arco di un paio di minuti, e sopra una certa soglia, che varia molto da individuo a individuo, scatta un campanello d’allarme - disturbi gastrointestinali, nausea e vomito - che induce ad interrompere il consumo. Al contrario, la cannabis assunta per bocca si assorbe lentamente ed entrano in gioco diversi fattori, come ciò che si è mangiato prima o il prodotto con il quale la si sta assimilando (con il cioccolato, ad esempio, se ne assorbe di più che con la gomma da masticare); ciò spesso porta a pensare di non averne consumata abbastanza e se ne mangia dell’altra. Nel frattempo la sostanza si accumula e quando si avvertono i primi disturbi potrebbe essere già in corso un’intossicazione.

I ricercatori hanno analizzato 10mila pazienti arrivati al pronto soccorso per abuso di alcol e cannabis. Hanno così scoperto che in 3mila di loro i disturbi - problemi psichici e disturbi al cuore - erano riconducibili unicamente alla cannabis, di questi 250 ne avevano presa esclusivamente per bocca. Non solo: gli unici morti di cannabis, perlomeno in Colorado, si sono registrati fra coloro che l’avevano presa per bocca. Si tratta di un numero esiguo, ma in alcuni casi morti violente, perché chi abusa di questi prodotti può avere sindromi psichiche acute, imprevedibili e difficili da controllare.

Pubblicato il: 16-04-2019
Di:
FONTE : Annals of Internal Medicine,

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