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Salute Parkinson e valutazioni dei sintomi non motori

Guanti hi-tech per riconoscere il Parkinson in anticipo

Il loro nome è SensHand, sono guanti innovativi capaci di riconoscere eventuali segnali del morbo di Parkinson fino a sette anni prima che si manifestino i segni della malattia

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Guanti hi-tech per riconoscere il Parkinson in anticipo iStock

Si chiamano SensHand e sono degli innovativi guanti, dotati di intelligenza artificiale, in grado di riconoscere eventuali segnali del morbo di Parkinson fino a sette anni prima che si manifestino i segni della malattia. La paternità di questa tecnologia è tutta italiana, è stata infatti realizzata da un gruppo di ricerca dell'Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa guidato da Filippo Cavallo.

La funzione di SensHand – di cui si parla in un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Parkinsonism & Related Disorders – è quella di rilevare, misurare e analizzare i movimenti delle braccia, per cercare di individuare eventuali spie precoci di tremore, rigidità muscolare e rallentamento dei movimenti: questi indizi, tipici della malattia, compaiono in modo evidente solo anni dopo che il processo neurodegenerativo è cominciato, individuarli prima possibile è dunque importantissimo per una maggiore efficacia della terapia

Sebbene la diagnosi sul Parkinson sia fortemente orientata alla valutazione dei sintomi motori, l'interesse verso i sintomi non motori sta sostanzialmente aumentando. Tra i sintomi non motori uno dei principali è la riduzione dell'olfatto (iposmia idiopatica), che rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo del Parkinson entro cinque anni. Sperimentato su 90 persone (30 individui sani, 30 con iposmia idiopatica e 30 con Parkinson), il dispositivo SensHand ha dimostrato che, combinando le informazioni acquisite con i sensori a un test dell'olfatto è possibile identificare i segni precoci della malattia. Sono complessivamente 96 i parametri che il sistema permette di valutare; parametri che, nei test sui tre gruppi di individui, sono stati identificati con un'accuratezza del 79%.

Il sistema è frutto del progetto Daphne, finanziato dalla Regione Toscana nell'ambito del programma Fas Salute 2007-2013. La ricerca è stata condotta con l'Ospedale delle Apuane di Massa e Carrara e il dispositivo è stato messo a punto nel Biorobotics for Parkinson Disease Lab, diretto da Filippo Cavallo e da Carlo Maremmani.

Pubblicato il: 07-03-2019
Di:
FONTE : Parkinsonism & Related Disorders

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