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Salute Ne soffrono 8 milioni di bambini ogni anno

I difetti congeniti, un problema allarmante

Responsabili di circa il 25% della mortalità neonatale e del 45% della mortalità perinatale, i difetti congeniti rappresentano, nel mondo occidentale, la più importante causa di morte nel primo anno di vita

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I difetti congeniti, un problema allarmante iStock

Il 3 marzo scorso si è celebrato il World Birth Defects Day, ossia la Giornata Mondiale dei Difetti Congeniti, i quali sono responsabili di circa il 25% della mortalità neonatale e del 45% della mortalità perinatale: rappresentano, nel mondo occidentale, la più importante causa di morte nel primo anno di vita. A lanciare l’allarme su questa drammatica situazione è stata la Società Italiana di Neonatologia (SIN).

Con la locuzione ‘difetti congeniti’ si intende quell’insieme di anomalie, funzionali oppure di forma, di un qualunque organo del corpo umano, determinate prima della nascita. Si tratta di difetti molto eterogenei, sia per tipo di organo colpito, sia per gravità ed eziopatogenesi; con una prevalenza intorno al 2-3% riferita ai soli difetti strutturali evidenti entro la prima settimana di vita.

Ogni anno, circa 8 milioni di bambini nel mondo nascono con un grave difetto e circa 3 milioni di loro moriranno prima del quinto compleanno. Le cardiopatie nel loro insieme si presentano con una frequenza dell’1%, l’ipospadia del 3 per mille, la sindrome Down dell’1,5–2 per mille, le labio-palatoschisi dell’1,5 per mille, i difetti del tubo neurale dell’1 per mille.

Fortunatamente molte di queste malformazioni si possono prevenire. Nel periodo prima del concepimento, il buono stato di salute della donna, il suo stile di vita, l'alimentazione e l'apporto di vitamine essenziali influenzano il successo del concepimento e la normalità dello sviluppo embrionale. Nel corso delle prime settimane di gravidanza si formano i vari organi e si costruiscono le basi per il benessere del futuro bambino. È quindi essenziale, nel momento in cui una coppia decide di avere un bambino, che la futura mamma si rivolga al proprio medico di famiglia per una visita generale, una valutazione approfondita delle sue condizioni di salute e stili di vita, in maniera da attuare tutte quelle precauzioni che riducano la possibilità di avere un bimbo sano.

Ad esempio, l’assunzione di acido folico previene il 50-70 % dei casi di spina bifida, una delle anomalie congenite del sistema nervoso centrale più frequenti. Solo il 25% delle future madri, infatti, inizia la gravidanza con un livello ottimale di folati: il fabbisogno giornaliero di acido folico si aggira tra i 50 e i 200 mcg in base all'età, ma in gravidanza sale a valori compresi tra 400 e 800 mcg/die. In gravidanza bisogna inoltre evitare l'assunzione di alcol, farmaci (salvo precisa indicazione medica) e droghe; così come limitare l'esposizione al fumo e a sostanze chimiche pericolose come i pesticidi. E’ bene ricordare, infine, che una buona alimentazione e lo svolgimento di un regolare esercizio fisico sono importanti nelle donne in età fertile.

Pubblicato il: 05-03-2019
Di:
FONTE : Società Italiana di Neonatologia

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