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Salute Quando dormiamo il cervello resta ricettivo

Nel sonno percepiamo comunque ciò che ci interessa

Mentre dormiamo il nostro cervello 'alza una barriera' contro i rumori che non interessano, dando rilevanza solo alle informazioni importanti, quelle che se udite possono svegliarci

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Nel sonno percepiamo comunque ciò che ci interessa iStock

Da un recente studio, pubblicato su Nature human ed effettuato da un team di ricercatori della Scuola Normale superiore di Parigi e dell’australiana Monash University, è emerso che, così come nello stato di veglia, anche durante il sonno il nostro cervello è in grado di trascurare i rumori di fondo e isolare gli stimoli più importanti ed, eventualmente, reagire di conseguenza.

Sarà capitato a ciascuno di noi continuare a dormire anche in condizioni di scarso silenzio e, magari, di essere svegliati improvvisamente allorché qualcuno pronuncia semplicemente il nostro nome. Ciò accadrebbe perché il nostro cervello non risulta del tutto inattivo nemmeno quando riposiamo: durante il sonno il cervello resta recettivo, ma ‘alza una barriera’ contro i rumori di fondo, quelli cioè che non interessano, filtrandoli e dando rilevanza solo alle informazioni importanti, quelle che se udite possono svegliarci

Per giungere a questa conclusione, i ricercatori hanno effettuato un esperimento ricostruendo uno scenario chiamato ‘cocktail party’: quella situazione in cui, pur trovandoci in un contesto affollato e rumoroso, siamo in grado di schermare le conversazioni che non ci interessano e concentrarci solo su quella con la persona di fronte a noi. Nell’esperimento è stata prodotta una condizione simile, facendo ascoltare ai soggetti addormentati, nello stesso istante, tracce audio di senso compiuto e tracce di parlato senza senso. E’ così emerso – grazie all’utilizzo di un encefalogramma - che durante il sonno i volontari riuscivano a concentrarsi sulle tracce audio dotate di senso quasi con la stessa intensità di quanto accade da svegli, ignorando quelle incomprensibili.

Dalla ricerca è risultato altresì che è soprattutto durante la fase di sonno leggero, quella che occupa la maggior parte del tempo che passiamo dormendo, che il segnale audio che interessa risulta estremamente amplificato; di contro, durante il sonno profondo (la fase REM), le persone non mostravano quasi nessuna capacità di individuare uno stimolo interessante tra gli altri.

Pubblicato il: 18-02-2019
Di:
FONTE : Nature human

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