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Salute Nemuri: il gene che regola il nostro sonno

È un gene a farci dormire quando stiamo male

Da una recente ricerca, effettuata su moscerini della frutta, è emerso che è un gene ad accrescere l'esigenza di riposo dell'organismo quando questo si trova a dover contrastare infezioni batteriche

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È un gene a farci dormire quando stiamo male iStock

Ognuno di noi sa benissimo che quando non si è al massimo della forma si sente l’esigenza di dormire di più rispetto alle ore abituali, magari anche in pieno giorno. Un nesso tra salute e sonno appare dunque come un’evidenza, nonostante ciò i meccanismi che determinano questa relazione non sono ancora del tutto chiara al mondo scientifico; lacuna a cui ha cercato di fornire una risposta un recente studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Science ed effettuato da un team di ricercatori della Perelman School of Medicine dell'Università della Pennsylvania.

La ricerca è stata eseguita sulle drosofile, i comuni moscerini della frutta: insetti che fungono da modello abituale negli studi di biologia. Gli scienziati hanno identificato in questi moscerini un singolo gene che, oltre ad avere potenti proprietà antimicrobiche, accresce l’esigenza di riposo dell’organismo quando questo si trova a dover contrastare infezioni batteriche; ed è per questo che l’hanno subito ribattezzato ‘nemuri’, che in giapponese significa proprio ‘sonno’.

Si è scoperto che la proteina codificata da questo gene combatte le infezioni batteriche e, al contempo, quando è secreta dalle cellule cerebrali, induce un bisogno di sonno profondo e prolungato, finché l'infezione non viene debellata. Secondo i ricercatori, la scoperta potrebbe spiegare perché quando non stiamo bene la necessità di sonno aumenti, anche nelle ore diurne: il gene nemuri sarebbe insomma un collegamento diretto tra regolazione del sonno e sistema immunitario. Tant’è vero che quando l'espressione di questo gene è stata disattivata, le drosofile hanno avvertito meno l’esigenza di dormire e si sono svegliate più frequentemente durante i loro pisolini diurni. D’altro canto si è potuto osservare che l'acutizzarsi dell'infezione ha stimolato l'espressione di questo gene in un piccolo nucleo di neuroni vicino a un'area cerebrale implicata nella regolazione del sonno. In ogni caso, le drosofile che grazie all'abbondanza della proteina prodotta dal gene nemuri avevano dormito di più hanno anche avuto più possibilità di sopravvivere all'infezione.

Pubblicato il: 15-02-2019
Di:
FONTE : Science

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