Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Salute Un innovativo trattamento per la cura del diabete

Contro il diabete ecco le iniezioni ingeribili

SOMA è il nome di una pillola innovativa dotata di micro-aghi che, dopo l'ingestione, iniettano l'insulina direttamente nello stomaco

3.5 di 5

In un futuro imminente, per la cura del diabete, la temuta iniezione potrebbe andare in pensione per lasciare spazio a un nuovo trattamento che, curiosamente, prevede che gli aghi vengano ingeriti anziché utilizzati sulla pelle. Si tratta di un innovativo trattamento, il cui nome è SOMA (self-orienting millimeter scale applicator), che promette di fare la felicità di chi proprio non sopporta le punture.

Progettato da un team ricercatori dello statunitense Massachusetts Institute of Technology, il SOMA ha l’aspetto di una tradizionale capsula cilindrica in gelatina, di quelle dentro cui le case farmaceutiche pongono pillole o integratori. In questo caso, però, all’interno si trovano micro-aghi collegati a una molla compressa, che è tenuta in posizione da un disco di zucchero: quando la capsula viene ingerita, il disco di zucchero si scioglie, rilasciando la molla e proiettando l’ago nella parete dello stomaco, da dove il farmaco entra rapidamente in circolo. Lo stomaco ha infatti il vantaggio di resistere maggiormente al dolore, tollerando bene anche piccoli oggetti appuntiti.

Il dispositivo possiede una superficie simile a quella di un guscio di tartaruga, pensata per far sì che la pillola resti in equilibrio e possa liberare gli aghi contro la parete stomacale. Questi ultimi sono composti di insulina e vengono rilasciati dopo che lo strato di zucchero da cui sono inizialmente bloccati viene corroso dall’acidità gastrica. Sono stati molteplici gli ostacoli che i ricercatori hanno dovuto superare: dalla temperatura agli strati di mucosa che la pillola deve attraversare, all’orientamento del dispositivo fondamentale per iniettare l’insulina in maniera corretta. Le capsule sono state sperimentate con ottimi esiti su cani, maiali e topi; ma ci vorranno altre ricerche, e soprattutto il test sull’uomo previsto entro tre anni, per capire eventuali effetti causati da iniezioni gastriche quotidiane.

Pubblicato il: 11-02-2019
Di:
FONTE : Massachusetts Institute of Technology

© 2019 sanihelp.it. All rights reserved.