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Salute Potrebbe favorire la lotta contro le malattie vascolari

Vasi sanguigni realizzati in laboratorio

Per la prima volta è stata realizzata in provetta una struttura in tre dimensioni a partire da cellule staminali, quello che viene chiamato un organoide, in grado di riprodurre alla perfezione i vasi sanguigni umani

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Vasi sanguigni realizzati in laboratorio iStock

Che cosa possono avere in comune patologie come infarto, ictus, insufficienza renale, cecità? Tutte possono originare da alterazioni dei vasi sanguigni che il diabete provoca. Conoscere i meccanismi che stanno alla base di questi danni vascolari sarebbe importantissimo, purtroppo ciò non è ancora avvenuto. Per questo motivo risulta fondamentale quanto conseguito da un team di ricercatori dell’Accademia delle scienze austriaca e dell’Università di Vienna, il cui studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature: per la prima volta è stata realizzata in provetta una struttura in tre dimensioni a partire da cellule staminali, quello che viene chiamato un organoide, in grado di riprodurre alla perfezione i vasi sanguigni umani. Con ciò si spera di fare un salto di qualità nello studio delle malattie vascolari, a partire da quelle causate dal diabete, prevenendo le alterazioni dei vasi sanguigni che le contraddistinguono.

Per giungere a questo risultato i ricercatori, coordinati da Reiner A. Wimmer, hanno creato gli organoidi vascolari che ricalcano la struttura dei vasi sanguigni a partire da cellule staminali. Dopodiché gli organoidi sono stati trapiantati in alcuni topi di laboratorio, nei quali tali strutture sono riuscite a generare capillari e vasi sanguigni di collegamento, comprese le arterie, perfettamente funzionanti.

In una fase successiva gli scienziati hanno collocato altri organoidi vascolari in provette in cui era riprodotto un ambiente ad alto livello di glucosio, per simulare una glicemia elevata. Ebbene, è stato notato che gli organoidi sviluppavano un ispessimento dei vasi – tipico dei diabetici – che provoca una riduzione dell’apporto di ossigeno e di nutrienti alle cellule e ai tessuti, compromettendone la funzionalità.

Wimmer e colleghi non si sono però fermati qua, hanno testato alcuni farmaci antidiabetici, al fine di verificare se ve ne fosse qualcuno in grado di impedire o rallentare l’ispessimento dei vasi, ma nessuno ha mostrato questo effetto. Nonostante ciò, perseverando nel testare altre sostanze, si è scoperto che un inibitore di un enzima, la gamma-secretasi, riesce a impedire l’ispessimento delle pareti vascolari. Ciò suggerisce che, almeno per quanto riguarda i modelli animali del diabete, il blocco della gamma-secretasi possa essere utile nella prevenzione delle complicazioni di questa malattia.

Pubblicato il: 21-01-2019
Di:
FONTE : Nature

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