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Salute Un frutto dalle innumerevoli proprietà benefiche

La melagrana contro il Morbo di Crohn

Da un recente studio è emerso che il frutto del melograno è in grado di offrire un valido aiuto a chi soffre di malattie infiammatorie croniche intestinali

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La melagrana contro il Morbo di Crohn iStock

Il frutto del melograno, la melagrana, è un alimento ricco di vitamina C e fenoli dalla forte azione antiossidante. Utile per la prevenzione dai tumori (soprattutto al seno, grazie all’abbondanza di acido punico), la melagrana aiuta anche contro i problemi legati alla menopausa. Altre proprietà di questo superfood sono: anticoagulante, antidiarroica, astringente, gastroprotettiva, idratante, antimicrobica, antimicotica, antibatterica, vermifuga e vasoprotettrice. A tutte queste qualità va ora ad aggiungersi quella scoperta da un recente studio dell’Institute for Stem Cell Biology and Regenerative Medicine di Bangalore in collaborazione con la statunitense Università di Louisville: ai soggetti che soffrono di malattie infiammatorie croniche intestinali, come il Morbo di Crohn, la melagrana offrirebbe infatti un valido aiuto.

Nella ricerca, pubblicata su Nature Communications, viene chiarito come il merito vada attribuito all’urolitina, un metabolita microbico in cui risiederebbe la chiave per contrastare quel tipo di patologie. La molecola pare infatti capace di ridurre l’infiammazione e ripristinare l’integrità della barriera intestinale, nonché di proteggere dalla colite. Una scoperta che potrebbe portare ad una maggiore efficacia terapeutica dei trattamenti volti a combattere le malattie infiammatorie croniche intestinali.

Per giungere a questa conclusione i ricercatori hanno eseguito una serie di esperimenti, in vitro e in vivo, che hanno dimostrato come questa piccola molecola sia capace di ridurre la permeabilità intestinale ripristinando la barriera epiteliale. Gli scienziati dichiarano che il prossimo passo sarà creare una start-up che permetta di sperimentare il ruolo di queste molecole sull’uomo, per sviluppare così nuovi ed efficaci trattamenti per malattie che, soprattutto nei Paesi occidentali, sono ampiamente diffuse.

Pubblicato il: 18-01-2019
Di:
FONTE : Nature Communications

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