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Salute WAND è il suo nome

Un pacemaker per il cervello

Messo a punto un dispositivo in grado di monitorare l'attività elettrica del cervello e di inviare impulsi in grado di prevenire attacchi di numerose e diffuse condizioni neurologiche, tra cui epilessia e morbo di Parkinson

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Un pacemaker per il cervello iStock

Il suo nome è WAND - acronimo che sta per Wireless Artifact-free Neuromodulation Device (dispositivo per la neuromodulazione senza fili privo di artefatti) - ed è una sorta di ‘pacemaker’, non per il cuore bensì per monitorare l’attività elettrica del cervello, inviando all’organo impulsi in grado di prevenire attacchi di numerose e diffuse condizioni neurologiche, tra cui epilessia e morbo di Parkinson. A metterlo a punto è stato un gruppo di ricercatori della statunitense Università della California di Berkeley, in collaborazione con colleghi della società Cortera Neurotechnologies

Essendo a circuito chiuso, il dispositivo riesce a registrare l'andamento dell'attività elettrica cerebrale e contemporaneamente a stimolarla laddove ce ne fosse bisogno. Inoltre WAND modula l'intensità degli impulsi imparando autonomamente a rispondere alla situazione contingente del singolo paziente, permettendo la prevenzione di eventuali crisi e tremori. In altri termini, il dispositivo si calibra sulla patologia da trattare andando a superare i limiti e i continui aggiustamenti che necessitano le terapie di neurostimolazione già approvate per uso clinico. La maggiore efficacia di WAND è legata alla possibilità di monitorare l'attività elettrica del cervello in ben 128 punti, rispetto agli otto di altri neurostimolatori analoghi; ciò è reso possibile grazie ai due chip (posti all'esterno della testa) collegati a 64 elettrodi ciascuno impiantati nel cervello

Il processo per trovare la giusta terapia per un paziente è estremamente costoso e può richiedere anni: una riduzione significativa in termini di costi e durata, ottenibile grazie al dispositivo, può portare a risultati e accessibilità notevolmente migliorati. L'efficacia di WAND è stata dimostrata in esperimenti con animali di laboratorio, ma saranno necessari ulteriori indagini prima della diffusione in ambito clinico. Il dispositivo sperimentale è stato descritto in un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Nature Biomedical Engineering.

Pubblicato il: 07-01-2019
Di:
FONTE : Nature Biomedical Engineering

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